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Il patriarca Moraglia: "Tempi maturi per una moschea a Venezia"

Evento storico: il patriarca per la prima volta ha fatto visita al centro di preghiera della comunità islamica a Marghera



Si è tolto le scarpe ed è entrato nel grande Centro culturale islamico di Marghera, davanti a fedeli di Allah di prima e seconda generazione, che lo aspettavano da anni. Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, martedì sera, ha fatto per la prima volta visita alla “moschea” della Comunità Islamica di Venezia e Provincia, inaugurando un nuovo corso nei rapporti con i musulmani e aprendo alla necessità che la comunità abbia un luogo di culto riconosciuto dove pregare liberamente.


L’ANTEFATTO

L’evento di ieri segue quello di ottobre, durante il quale è stato ufficialmente “consegnato” alla città il documento sulla fratellanza umana e la pace sottoscritto ad Abu Dhabi esattamente un anno fa da papa Francesco e dal grande imam di Al-Azhar Ahmad Al-Tayyeb che ha origine nelle celebrazioni per gli 800 anni dall’incontro di san Francesco con il Sultano d’Egitto. Il Patriarca, aveva incontrato l’imam, il teologo siriano Hammad al Mahamed, in udienza, per preparare nei dettagli la serata che si svolse al Teatro Aurora di Marghera. Ma il desiderio della comunità era poter accogliere il Patriarca in moschea.

INSIEME SULL’ALTARE

Martedì i momenti speciali sono stati due. Imam e Patriarca sono saliti assieme sull’altare della chiesa di San Pio X. Poi Moraglia si è recato in visita al Centro islamico. I due leader religiosi si sono seduti uno a fianco all’altro, vicino a loro Sadmir Aliovski, presidente della comunità che ha fatto gli onori di casa. A guidare l’incontro è stata una donna, Katiba Medelli, algerino-veneziana, mediatrice culturale. Di fronte all’ospite d’onore una rappresentanza delle comunità metropolitane e della federazione regionale. «Questo incontro dice qualcosa che va oltre le parole. Le nostre appartenenze di fede non devono essere ostacoli né muri» ha detto Moraglia «siamo in un luogo significativo, pochi istanti fa eravamo in chiesa, un altro luogo significativo: dobbiamo animare questi luoghi con cuore buono e capace di superare le difficoltà». «La prima visita del Patriarca in Moschea è per noi un onore importante e un incontro storico per le nuove generazioni pieno di emozioni e fratellanza» ha esordito l’imam. Che ha proseguito: «Vogliamo correggere l’immagina sbagliata dei musulmani e dell’Islam con la quale siamo spesso rappresentati e che non ci appartiene».

MOSCHEA

Il Patriarca non si tira indietro a rispondere a quella che è da sempre l’aspirazione dei fedeli veneziani che trasformano da anni capannoni in centri culturali in cui pregare. Tempi maturi per una moschea vera e propria anche a Venezia? «Una comunità religiosa rispettosa del bene comune e dei diritti e dei valori fondamentali della persona e di una società in cui si trova ha diritto di esprimere la sua fede, ha diritto di pregare. È chiaro che una comunità religiosa che si inserisce in questo contesto, ha il diritto di trovare i suoii suoi spazi dove pregare» la risposta del vescovo. —



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