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Porta Nord, nuovo ingresso del basso Piave presentato il bando, i lavori entro l’estate

Fondi per le periferie, stazioni treni e bus accorpate: per la realizzazione serviranno 18 mesi

G.Ca.
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il progetto

Porta Nord, pubblicati i bandi di gara per assegnare i lavori alla nuova porta di ingresso della città, futuro volano dell’economia di tutto il basso Piave e Veneto orientale. Il Bando Periferie con la Città Metropolitana ha già garantito per il territorio del basso Piave 5 milioni di euro suddivisi tra il Comune di San Donà, Atvo e Rfi. Inoltre, la Città Metropolitana ha già finanziato la presentazione di parte dei progetti, come quelli di Atvo per la nuova autostazione, che sarà realizzata a circa 500 metri a nord della attuale stazione ferroviaria che sarà chiusa e recuperata. Stazione dei treni e dei bus saranno dunque concentrate alla porta Nord e anche quella delel corriere in piazza IV Novembre sarà chiusa tra meno di due anni.

Il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, ha annunciato che pubblicati i bandi per l’assegnazione dei lavori, l’iter è di fatto avviato. Entro l’estate i lavori saranno assegnati alle imprese che concorreranno e poi ci vorranno circa 18 mesi per completare l’intervento complessivo che contempla la realizzazione della “Cantina dei Talenti” nell’area ex cantina sociale, incubatore di impresa e per la formazione dei giovani, di conseguenza la liberazione degli spazi per la nuova fiera in via Pralungo che pur essendo distaccata dal progetto Porta Nord ne è naturale conseguenza. Atvo procederà con la realizzazione della nuova autostazione accanto a quella ferroviaria, realizzata appunto da Rfi. «Sarà un polo intermodale fondamentale per noi», ha spiegato il sindaco Cereser, «perché grazie ai treni veloci sarà possibile raggiungere Mestre e Venezia in 20 minuti e con corse continue. È inoltre confermato che i binari saranno poi collegati anche all’aeroporto Marco Polo con ulteriori potenzialità per chi si muove da queste stazioni».

La Porta Nord è il grande progetto che potrebbe consentire all’amministrazione comunale di San Donà di partire e riuscire anche a portare a termine un vero intervento che lascerà il segno sul territorio del basso Piave. Sarà la nuova centrale dei trasporti e degli affari e sposterà l’asse dell’economia e della produzione. Il presidente di Atvo, azienda trasporto del Veneto Orientale, Fabio Turchetto, è entusiasta: «I tempi saranno rispettati, la Città Metropolitana ha finanziato le spese sostenute per i progetti. Il Bando Periferie fissa sul territorio 5 milioni di euro, ma ci saranno investimenti almeno triplicati in termini di indotto con gli interventi dei privati e la parte edilizia e commerciale che si prevede nel vasto progetto della Porta Nord che finalmente di apre sul territorio». —

G.Ca.

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