Violenze sull’allieva tre anni all’istruttore

Dalle numerose foto scambiate online si era risaliti a una vera e propria relazione tra l’istruttore di nuoto e la sua allieva, minore di sedici anni all’epoca dei fatti. Per questo, il primo è stato condannato a tre anni di pena da parte del giudice per le udienze preliminari Andrea Battistuzzi. Il giudizio abbreviato si è concluso anche con una provvisionale di 25 mila euro alla ragazza e di cinquemila euro per ciascuno dei due genitori.

Il rapporto tra i due era iniziato quando la ragazza aveva appena 14 anni mentre il suo istruttore 43. Tra i due era andata avanti per un anno.


Ad avvisare i genitori era stato il fratello della ragazza, anche lui nuotatore nella stessa piscina di Mestre e quindi al corrente della relazione tra i due. A destare sospetti, poi, i continui malesseri della ragazza di origini trevigiane, le continue indisposizioni prima di andare in piscina ad allenarsi.

Sottoposta a visite mediche, però, i responsi era stati negativi. Così, la conferma per i due genitori era arrivata dopo aver controllato il cellulare della ragazza. Al suo interno, infatti, erano conservate centinaia di foto con pose e atteggiamenti compromettenti.

Tra i file conservati, anche un’immagine che immortala l’allenatore sorridente mentre, in auto, mostra lo stick di un test di gravidanza con, in evidenza, la scritta “negativo”.

In più, anche alcuni messaggi, scambiato tra la ragazzina ed una sua coetanea, nel quale manifesta il timore di essere incinta e delle reazioni che l’allenatore potrebbe avere avuto. In un primo momento, la pubblica accusa aveva chiesto due anni e sei mesi. —

E.P.



Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi