Acqua alta a Venezia, la preghiera del patriarca alla Madonna della Salute

Il 21 novembre prossimo la città rinnoverà la tradizionale festività, con il pellegrinaggio dei cittadini al tempio intitolato alla Madonna della Salute

VENEZIA. «Carissima Madonna della Salute, che da sempre vegli sui veneziani e sulla Città, guardaci col tuo sguardo materno in questi momenti in cui sentiamo tutta la nostra fragilità ed impotenza». Inizia così la preghiera di affidamento di  Venezia alla Madonna della Salute, scritta dal patriarca, mons. Francesco Moraglia, in questi giorni di crisi per l'alta marea. Il testo è stato diffuso oggi dalla diocesi veneziana. Nel testo, Moraglia così prosegue:
 
«Poniamo nelle tue mani di Madre le nostre chiese, le nostre case, le nostre attività, le persone a noi care e noi stessi. Ti chiediamo di mostrarti a noi Madre di speranza. In modo particolare Ti domandiamo di vigilare sui bambini, sugli anziani, sui malati e sui poveri e  su chi, in queste ore, è chiamato a guidare la nostra comunità con scelte e decisioni non sempre facile e scontate. 
 
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La Tua preghiera sostenga le nostre preghiere e quelle di tutta la Città che ti riconosce Sua protettrice; presentale a Tuo Figlio che qui a Venezia invochiamo col titolo, a noi tanto caro, di Santissimo Redentore».
 
Il 21 novembre prossimo la città rinnoverà la tradizionale festività, con il pellegrinaggio dei cittadini al tempio intitolato alla Madonna della Salute, eretto dopo la peste del 1.630.
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