Mose, primi sollevamenti nel 2020: l'appello degli ingegneri: "Unica difesa per Venezia"

I sollevamenti sperimentali delle dighe del Mose sono già programmati per tutto il 2020, al ritmo di uno ogni 45 giorni circa

VENEZIA.  «L'acqua alta straordinaria di queste ore rende evidente la necessità di vedere funzionante il MOSE al più presto. Prima lo vedremo in opera e prima tutti potremo capire e conoscere le potenzialità di questo sistema difensivo, l'unico sulla carta a garantire la sicurezza della città». Così la Foiv - Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, per bocca del suo consigliere Massimo Coccato, ingegnere idraulico. Una posizione pienamente condivisa anche dal presidente dell'Ordine degli ingegneri di Venezia, Mariano Carraro.

MOSE, SOLLEVAMENTI NEL 2020.  I sollevamenti sperimentali delle dighe del Mose sono già programmati per tutto il 2020, al ritmo di uno ogni 45 giorni circa. Le movimentazioni - è stato precisato - non hanno subito interruzioni; dopo la scoperta di alcune vibrazioni, il 21 e 24 ottobre scorsi, durante il test alla Bocca di Porto di Malamocco, si è deciso di far slittare la prova di sollevamento dell'intera barriera, che era programmata per il 4 novembre. 

L'APPELLO. «Purtroppo - rileva Coccato - la data di avvio del sistema Mose è stata spostata ancora in avanti di un altro anno e mezzo, mentre bisognerebbe fare di tutto per stringere i tempi. Non possiamo ignorare che questa è stata la seconda acqua alta straordinaria in 53 anni, dopo quella del 1966. In precedenza eventi di questa portata si registravano con intervalli maggiori, di un secolo circa».

La Foiv, in considerazione dei disagi non solo a Venezia ma in tutto il territorio, chiede anche alla Regione di stanziare risorse per poter realizzare il Piano degli interventi in tempi stretti: «pur avendo già in parte avviato alcune opere in tal senso dopo l'alluvione del 2010, rimangono scoperti importanti fronti tra cui, per esempio, il Piave che proprio in queste ore presenta forti criticità: su questo il Piano prevede azioni che devono essere realizzate con urgenza».

STOP PER LE VIBRAZIONI. Potrebbero riguardare le staffe che reggono i tubi per l'aria compressa le 'vibrazionì che hanno indotto a rinviare il test di sollevamento del  Mose alla bocca di porto di Malamocco, a fine ottobre.

Su questi elementi - si è appreso al Consorzio Venezia Nuova - sono in corso le verifiche dei tecnici, estese anche alle altre bocche di porto. Ieri sono stati effettuati test a due dighe alla bocca di Chioggia anche in questo senso.

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi