Elettrodotto aereo la rivolta dei sindaci

In Riviera tutti concordi: «Assurdo interrare la linea tranne che nel Comune di Mira». Il 15 assemblea a Vigonovo



I sindaci della Riviera del Brenta chiedono che l’elettrodotto da Fusina a Camin,nel Padovano, venga interrato in tutto il suo tragitto e non solo in due tratti. La questione sarà discussa nei prossimi giorni in una riunione della Conferenza dei sindaci del comprensorio.


«Da quanto emerso», spiega il sindaco di Vigonovo, Andrea Danieletto, «in una recente Conferenza dei servizi che si è tenuta in Regione, ci troviamo davanti ad un elettrodotto spezzatino. Nel primo tratto tra Fusina e Malcontenta, in virtù dell’accordo sul Vallone Moranzani, l’elettrodotto sarà interrato. Poi fra Malcontenta e Dolo, e cioè nel Comune di Mira, l’elettrodotto sarà quello con i tralicci ad alta tensione, in aereo. C’è poi il tratto fra Dolo e Camin che invece Terna ha deciso di interrare dopo che comitati e Comuni avevano vinto la battaglia anche a livello di ricorsi. Ci sembra che proporre un’opera spezzatino sia davvero un’assurdità».

Sulla stessa linea del sindaco di Vigonovo è anche la sindaca di Stra Caterina Cacciavillani: «Come sindaci della Riviera puntiamo alla realizzazione di un’opera che sia coerente. Anche i cittadini di Mira, un ente locale che nel corso degli anni ha condiviso la nostra battaglia sull’elettrodotto interrato fra Dolo e Camin, hanno diritto a questa soluzione». Il sindaco di Dolo Alberto Polo è sulla stessa linea: «I sindaci hanno fatto una battaglia tutti uniti per avere un elettrodotto interrato in tutto il suo percorso. I tecnici ne prendano atto».

Sulla questione interviene anche il consigliere regionale Franco Ferrari della lista “Civica per il Veneto”, che nel corso del tempo si è impegnato per l’interramento dell’opera. «Credo», dice Ferrari, «che realizzare un elettrodotto spezzatino, cioè con tratti interrati e altri in aereo, sia da non portare avanti. Meglio realizzare un elettrodotto interamente interrato che è meno impattante su ambiente e salute».

Per la realizzazione dell’elettrodotto interrato è previsto un investimento di 400 milioni. Terna si è impegnata ad eliminare i basamenti, costruiti sulla base del vecchio progetto ora ritirato. Le soluzioni praticabili per Terna e la Regione puntano nel primo tratto dell’elettrodotto interrato (tra Dolo e Camon) da Camin a Vigonovo, passando per il Comune di Saonara a far passare i cavidotti attraverso i campi. Nel secondo tratto, cioè da Vigonovo fino a Dolo passando per Stra e Fossò, attraverso le aree espropriate per il completamento dell’idrovia. Non si potranno far passare i cavidotti neanche sugli argini dell’idrovia già realizzata. Questo mese si terranno a Vigonovo commissioni consigliari aperte ai comitati. Il 15 dicembre ci sarà invece un’assemblea pubblica a Vigonovo. Interpellata sulla vicenda, Terna non ha rilasciato alcuna dichiarazione. —



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