Isola della Certosa, il progetto del parco slitta al giugno dell’anno prossimo

Ministero e Comune firmano un atto integrativo per la bonifica e il risamento dell’isola. Sonino: «È sviluppo sostenibile» 

VENEZIA. La bonifica è in ritardo. E la conclusione del nuovo parco urbano dell’isola della Certosa slitta al 30 giugno 2020. I finanziamenti del ministero per l’Ambiente non andranno perduti, pur essendo scaduto il termine previsto dall’accordo del 2010. È quanto stabilito dallo stesso ministero e dal Comune. Che hanno sottoscritto un Atto integrativo che proroga la conclusione degli interventi – e i relativi finanziamenti - alla metà del prossimo anno. Lo hanno sottoscritto a Roma il direttore generale Renato Grimaldi e il sindaco Luigi Brugnaro. C’è tempo dunque per concludere il grande intervento di risanamento e di bonifica del sottosuolo.

All’interno dell’isola, dove fino a una ventina di anni fa si esercitavano i militari con bombe a mano e tiri a segno, sono state trovate tonnellate di metalli e di bombe inesplose. Terreno in gran parte bonificato e ripulito. Tra qualche mese sarà percorribile per visitare il primo parco urbano della laguna. Operazione resa possibile dal partenariato tra ministeri delle Infrastrutture e Ambiente, Comune e Regione, Veritas e i privati di Vento di Venezia, la società dell’ex velista Alberto Sonino. La spesa complessiva è di 11 milioni di euro, di cui 9 finanziati dal ministero e due dai partner, Vento di Venezia e Veritas.

«Interventi volti alla sostenibilità ambientale», si legge nella delibera approvata dalla giunta. «Sistemi innovativi di produzione dell’energia e di depurazione delle acque», dice soddisfatto Sonino, «la nostra isola è già in questo all’avanguardia». Poi le scoperte archeologiche. Come le fondazioni e i muri dell’antico chiostro dei Certosini, venuto alla luce durante i primi lavori. Infine, il recupero degli edifici esistenti – una quarantina – tutti recenti e di scarso valore, realizzati dai militari. Adesso diventeranno punti di ritrovo per le attività, residenze, foresteria. Cubature che non potranno superare le attuale, altezze massime degli edifici due piani. Infine i nuovi percorsi che consentiranno ai visitatori di attraversare l’intera isola, una perla di bellezza immersa in laguna. 15 ettari di verde la parte vecchia, tra la città storica, le Vignole e il Lido. Dove già è attiva una Marina per yacht e barche a vela, il cantiere dei fratelli Vidal, le barche elettriche della Venice boat. «Un luogo di sperimentazione delle attività sostenibili» dice Sonino.

Alberto Vitucci
 

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi