Scritte frasi oscene dentro il cimitero «Subito più controlli»

Il consigliere Christofer De Zotti: servono le telecamere Unanime condanna da parte dei visitatori del campo santo

JESOLO. Scritte ingiuriose al cimitero di Jesolo Paese, muri imbrattati con lo spray. Una situazione di estremo degrado che ha schifato la comunità jesolana e in particolare chi va al cimitero a trovare i propri cari per raccogliersi in preghiera o in riflessione. Sono comparse nell’area del cimitero e anche sulle porte dei bagni pubblici del mercato. Bestemmie, offese varie, frasi volgari comparse da qualche giorno al campo santo e nelle vicinanze del centro storico.

Nella migliore delle ipotesi, disegni e scritte senza senso, opere di writers o “graffittari” che hanno trovato delle pareti per sfogarsi. «Probabilmente si fa il gioco di chi compie queste bravate senza senso e offensive», commenta il consigliere comunale di Jesolo Bene Comune, Christofer De Zotti, «e cerca visibilità, ma va assolutamente stigmatizzato questo comportamento che non possiamo sottacere. Sono un sostenitore dei murales e della street art per valorizzare la città in luoghi degradati, ma questo è solo insudiciamento delle cose pubbliche e nulla ha a che vedere con la passione di molti ragazzi per la bomboletta artistica». «Ovviamente», conclude De Zotti con fermezza, «abbiamo informato la Jesolo Patrimonio chiedendo un intervento di pulizia».


Anche molti residenti e famiglie si sono lamentati per questa situazione di degrado. Jesolo Bene Comune, con il gruppo di De Zotti e Lucas Pavanetto, adesso rilancia la proposta di videocamere di sorveglianza per la sicurezza all’interno ed esterno del campo santo. In passato, infatti, sono stati segnalati anche dei furti nel cimitero di Jesolo e i carabinieri sono riusciti a risalire ai responsabili. Ma le videocamere sarebbero un ottimo deterrente anche per il cimitero di San Donà dove i furti vengono ancora segnalati a più riprese. Anche a San Donà i residenti hanno più volte richiesto le videocamere di sorveglianza per evitare che si commettano i deprecabili furti di fiori e piante dalle tombe. «Qualcosa deve essere fatto», concludono i consiglieri di Jesolo Bene Comune, «perché il cimitero non si può presentare in queste condizioni». —

Giovanni Cagnassi

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