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Riuniti tutti i sindaci Lta Due offerte per la sede scelta tra Veneto e Friuli

Claudia Stefani
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SAN STINO. Il presidente di Livenza Tagliamento Acque spa Andrea Vignaduzzo striglia i sindaci: «Uscire dalla logica di amministrazione dei Comuni. La società deve crescere». Sinergie in vista con Hydrogea e Piave Servizi. Il messaggio ai primi cittadini riuniti a villa Correr Agazzi a Biverone è giunto forte e chiaro: basta divisioni e campanilismi ma ragionamenti utili a far sviluppare la società.

Venerdì pomeriggio i vertici di Lta spa hanno riunito tutti i sindaci dei Comuni soci per la presentazione del bilancio di sostenibilità 2018: il direttore Giancarlo De Carlo ha illustrato numeri di tutto rispetto, mai inferiori alle medie nazionali e in molti casi di gran lunga superiori. Mentre le prestazioni dell’acquedotto non sono in discussione, sono le scelte politiche a tenere banco. Il tema storico di confronto è sicuramente il “genetico” interregionalismo dell’acquedotto che opera in 42 Comuni, 30 friulani e 12 veneti. E naturalmente proprio l’interregionalismo è croce e delizia di Lta. L’ultima patata bollente è rappresentata dal nuovo stabile da acquistare e da adibire a centro uffici. Nel bando, si richiede il posizionamento lungo l’autostrada tra i caselli di Portogruaro e Villotta. Le bocche sono rimaste cucite in quanto la gara è in corso: il bando si è chiuso ieri e sul tavolo ci sono due offerte, una friulana e una veneta. Le proposte tecnico-economiche saranno valutate dall’apposita commissione nei prossimi giorni ma il tema ha già abbondantemente spaccato il fronte dei sindaci. «L’acquedotto è storicamente nato come società per non dover sottostare ai vincoli che hanno i Comuni, come ad esempio il patto di stabilità», ha affermato il presidente Vignaduzzo, «L’acquedotto deve investire sul territorio e quindi svilupparlo. Chiedo ai sindaci di non approcciarsi nei confronti della società come fanno con il proprio Comune: non voglio sentir parlare di fusioni ma di sinergie che interesseranno Hydrogea e Piave Servizi». Nel 2018 è stato realizzato un utile netto di 3,2 milioni di euro. —

Claudia Stefani

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