«Le prove per il Mose a Malamocco rischiano di azzerare i traffici portuali»

I sindacati sono preoccupati per l’imminente e nuova ordinanza della Capitaneria di Porto  che limita l’accesso alla conca di navigazione dalle 19 alle 5 del mattino per tre giorni da lunedì

Venezia. «Le prossime prove delle paratie del Mose alla bocca di Porto di Malamocco sono l’ultimo colpo basso al porto commerciale che già comincia a perdere traffici a causa del mancato dragaggi». A dare l’allarme è Antonio Cappiello, della segreteria veneziana della Filt-Cgil, che si dice preoccupato per «l’imminente arrivo di una nuova ordinanza della Capitaneria che limiterebbe alle navi con un massimo di 500 tonnellate di stazza l’accesso al canale dei Petroli attraverso la contestata conca di navigazione, nei tre giorni di prove delle paratoie delle dighe mobili, previste dalle ore 19 alle 5 del mattino seguente, nei giorni 21 e 24 ottobre e il 4 novembre. La conca di navigazione (collaudata per navi lunghe al massimo 216 metri e larghe 26,6) è stata costruita apposta dal Consorzio Venezia Nuova per permettere l’accesso in laguna da Malamocco delle navi commerciali, è stata più volte contestata in quanto insufficiente a garantire il passaggio delle navi mercantili inferiore alle 25 mila tonnellate di stazza.

«Sappiano che la Capitaneria sta per emanare un’ordinanza a proposito delle ennesime prove per il Mose che finirebbe per azzererebbe i traffici commerciali – dice Cappiello – e questo preoccupa non solo i lavoratori ma anche le aziende, cioè i terminalisti, gli spedizionieri e le agenzie marittime , gl iautotrasportatori e tutt icoloro che lavorano nell’idotto del porto. Se così fossse si tratterebbe di un ulteriore atteggiamentodi non collaborazione della Capitaneria di Porto di Venezia e la Corporazione dei Piloti che non fanno il massimo per garantire, pur nella difficile situazione in cui si trova il porto lagunare per i mancati dragaggi, la funzionalità del porto».


Si tratterebbe di una seconda ordinanza dopo quella emessa dalla Capitaneria di Porto veneziana qualche settimana fa, con la quale è stato ridotto a 10.20 metri i fondali e l’accesso delle navi nel Canale dei Petroli, mentre dovrebbe arrivare a 12 metri per assicurare il minimo di accessibilità necessario alle navi mercantili.

La limitazione del pescaggio è dovuta al fatto che da 24 mesi si aspetta il “Protocollo fanghi” per poter procedere. I sindacati di categoria di Cgil,Cisl, Uil, hanno in programma per questo 3 giorni di sciopero. —

Gianni Favarato

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