Donazioni, centro storico in aumento Ma le prospettive sono in flessione

Confartigianato San Lio, Avis Venezia, il personale medico del servizio immunotrasfusionale e SaniInVeneto: tutti insieme per la sensibilizzazione alla donazione del sangue. L'occasione è un evento informativo in programma domani, dalle 8.30 alle 13.30 in campo SS. Giovanni e Paolo, quando il personale di Avis metropolitano, medici e infermieri volontari forniranno le informazioni sul come diventare donatori. Un'iniziativa più che mai necessaria, visto il progressivo calo delle donazioni negli anni, che conosce un'unica eccezione nel centro con 23 donazioni in più rispetto al precedente periodo considerato: tra agosto 2017 e agosto 2018. In calo le donazioni all'Usl 12, 80 in meno rispetto al 2017 - 2018, anche se l'emorragia sembra in parte rientrare, se si considerano i numeri a tre cifre dei due anni precedenti. «Purtroppo i dati vitali di Venezia sono tutti in calo: diminuiscono i veneziani, gli artigiani, i giovani residenti» spiega Massimiliano Rasa, dell’Associazione di San Lio. «Tutto si intreccia in un abbraccio mortale dove il filo conduttore è quello del blocco del ricambio generazionale. In effetti la mancanza dei giovani fotografa una popolazione sempre più vecchia, un artigianato sempre più vecchio e probabilmente un parco donatori sempre più vecchio». E aggiunge: «Due artigiani su tre che operano nella Venezia insulare vivono in laguna, cosa che non si rileva in nessun’altra categoria economica attiva in città. Per questo siamo al fianco di Avis per supportare e aiutare la sua attività» il commento di Gianni De Checchi, direttore della sezione Imprese Venezia. —

L.B.


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