Ripulite le spiagge di Jesolo e del Mort: raccolti 100 chili d’immondizia

Decine di volontari hanno aderito al progetto di Iper Tosano «Stiamo eliminando tutti gli oggetti in plastica usa e getta» 

JESOLO. Ripuliamo le spiagge arriva anche al lido di Jesolo e in una giornata tocca le estremità del faro e della laguna del Mort. . Promossa dal supermercato Ipertosano con il Gruppo Végé e Legambiente, è stata un successo grazie alla partecipazioni di tanti ragazzi e anche di famiglie. Una cinquantina di volontari, molti dei quali giovanissimi, hanno aderito da tutto il territorio e dal Veneto. Ognuno ha riempito in media un sacco per oltre 100 chili di rifiuti. Hanno trovato migliaia di mozziconi, lattine, plastiche di ogni genere, pezzi di copertoni, tubi, bottiglie, alluminio.

Sono i rifiuti trascinati dai fiumi alle foci, ma anche gettati dall’uomo. La situazione più critica alla Laguna del Mort, spiaggia libera e nel degrado ai confini tra Jesolo ed Eraclea. La giornata fa parte di un tour che tocca 60 spiagge italiane. «In Veneto siamo stati, oltre a Jesolo», spiega Francesca Cugnata di Legambiente, «anche a Caorle, Bibione, Eraclea. Ci sono state delle criticità, ma in generale le spiagge venete sono tra le migliori. Ci ha stupito la grande partecipazioni di giovani, una trentina ieri a Jesolo».


Secondo l’indagine Beach litter di Legambiente, su 93 spiagge monitorate sono stati trovati una media di 968 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia. L’81% è plastica (784 rifiuti ogni 100 metri), seguita da vetro/ceramica (7%), metallo (4%) e carta e cartone (3%). IperTosano ieri ha allestito un punto ristoro alla spiaggia del faro, tutto con materiali biodegradabili e compostabili al 100 per cento di EcOkey, piatti e bicchieri in polimeri di mais normali o cristallizzati per alte temperature. «Siamo presenti con entusiasmo», ha detto il dirigente Alberto Leoni, «soprattutto per sensibilizzare i giovani a questi temi così importanti per il futuro».

Il Gruppo Tosano, con il titolare Anerio Tosano, ha subito appoggiato l’iniziativa lanciata da Végé e Legambiente. «Al diffondersi di un mare di plastica, Gruppo VéGé risponde con questo progetto, in prima linea, insieme ai suoi collaboratori, promuovendo stili di consumo sostenibili», spiega Giorgio Santambrogio, amministratore delegato, «si impegna nei punti vendita ad accelerare i tempi della rimozione dagli scaffali delle stoviglie usa-e-getta, dismettendo definitivamente tutte le stoviglie in plastica monouso entro il 30 giugno 2020, in netto anticipo rispetto all’entrata in vigore della legge che impone la rimozione nel 2021».
 

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