«Io ex assicuratore raggirato e derubato da falsi tecnici del gas»

Tino Desiderati frodato di contanti e preziosi per 100 mila euro «Hanno detto che a contatto con l’oro poteva esplodere tutto»

FIESSO D’ARTICO. «Ho fatto tutta la vita l’assicuratore, tutelando le persone dai rischi e non avrei mai pensato di poter essere raggirato in questo modo». Così Tino Desiderati, ex assicuratore in pensione, depredato martedì scorso di gioielli e contanti per oltre 100 mila euro da falsi tecnici del gas. «Tutto è successo verso le 9 di martedì» spiega «Davanti casa si sono presentate due persone con la tuta blu, si sono spacciati per tecnici».

Avevano il cartellino di riconoscimento di una ditta del gas. In casa c’era il signor Desiderati 76 anni, la moglie e la sorella di 84 anni. «Ci hanno spiegato in modo allarmato» spiega Tino «che era stato fatto un errore con dei lavori alle tubature del gas in questi giorni. Proprio per questo il gas era finito nell’acqua. Avrebbero dovuto controllare tutto, c’era il rischio di una esplosione».


La situazione, intanto, sembrava diventare sempre più critica minuto per minuto. «Erano in contatto» spiega «con un altro finto tecnico che comunicava con loro con un walkie talkie».

Gli anziani li hanno fatti entrare e i due malfattori hanno usato una tecnica consolidata. I due hanno intrattenuto gli anziani, l’altro ha iniziato a girare, fingendo di cercare la perdita e per avvalorare la situazione di pericolo in bagno ha liberato il contenuto di una bomboletta. «Hanno prima fatto staccare tutto, compresa l’elettricità» racconta l’ex assicuratore «Poi in bagno hanno rilasciato probabilmente il contenuto di una bomboletta. L’odore di gas è stato sentito in modo forte. Poi ci hanno detto che alcuni metalli come l’oro hanno il nichel e fanno reazione con il gas. Ero talmente preso dalla paura di quello che stava succedendo che ho aperto le due casseforti in cui c’erano i gioielli e fatto quello che mi hanno detto: ho messo i preziosi in sacchetti per evitare quella che, dicevano loro, poteva essere una reazione esplosiva. Ho cercato di togliere perfino la fede nuziale dal dito senza riuscirci».

I ladri hanno anche spiegato di consegnare i contanti che avevano in casa. La filigrana dicevano «avrebbe potuto reagire con gas».

«I ladri poi approfittando della confusione che avevano creato ad arte» spiega l’uomo «si sono allontanati. Con loro avevano tutti i gioielli che avevo regalato alla moglie in una vita di lavoro e altri di famiglia per oltre 90 mila euro e anche 10 mila euro in contanti che avevo in casa. Non avrei mai creduto che un giorno potessi essere raggirato così».

Ad indagare sui ladri i carabinieri della compagnia di Chioggia. Un colpo simile si è verificato in questi giorni anche nel padovano». —

Alessandro Abbadir

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