«Troppa droga in Riviera servono i gruppi di vicinato»

L’appello del presidente dei sindaci Martellato: segnalate sulle chat non solo furti e persone sospette ma anche i piccoli episodi di spaccio, soprattutto quelli a danno dei minori.



FIESSO D’ARTICO. «Servono più operatori di strada per far fronte a un fenomeno, quello del consumo di droga, che in Riviera è sempre più diffuso e coinvolge in diversi casi anche minori di 14 anni. Pure i gruppi di controllo del vicinato sono invitati a segnalare situazioni a rischio nei parchi e nelle strade». A dirlo è Andrea Martellato sindaco di Fiesso D’Artico presidente del comitato dei sindaci del distretto Mirano-Dolo dell’Usl 3. Martellato interviene dopo che in queste ultime settimane il fenomeno dello spaccio della droga nel comprensorio, è salito fortemente alle cronache con arresti e con segnalazioni da parte delle forze dell’ordine e comitati cittadini e residenti. . «Come sindaci del distretto sanitario Mirano – Dolo dell’Usl 3» dice Martellato «stiamo combattendo affinché il Serd (Servizio dipendenze) resti specifico della nostra area e non venga incluso in un servizio complessivo organizzato a livello generale di Usl. Se incluso in un servizio complessivo, si rischia di aver meno controllo del territorio».


Di operatori di strada ce ne vorrebbero il doppio e anche questo servizio per Martellato andrebbe rimodulato. «C’è un progetto» dice Martellato «per avere nei 10 Comuni della Riviera del Brenta 7– 8 operatori di strada, ma per le esigenze del territorio, ne servirebbero almeno il doppio. Cioè almeno una ventina».

Poi, il presidente del Comitato dei sindaci, spiega come le cose nel corso dell’ultimo decennio, siano cambiate radicalmente. «I luoghi in cui consumare droga abbiamo constatato anche con i nostri servizi sociali insegnanti e genitori» dice «Non sono più solamente la panchina del parco o la strada o il piazzale vicino ad locale pubblico, ma spesso i ragazzi si trovino insieme a ad altri coetanei nelle case di amici o di conoscenti. Prima si sono messi d’accordo sulle chat o su gruppi whats app specifici. Proprio per questo chiediamo che gli operatori di strada d’ora in poi possano essere formati per intercettare questi fenomeni, anche on line».

Il presidente del Comitato dei sindaci infine chiede aiuto ai gruppi di vicinato e agli stessi genitori dei ragazzi. «In Riviera» conclude Martellato «ci sono circa un centinaio di gruppi di controllo di vicinato che hanno l’adesione di migliaia di persone. Questi gruppi di vicinato e lo ribadirò per quelli presenti nel mio Comune, sono invitati a segnalare con maggior frequenza anche situazioni di spaccio e consumo di droga come succede per furti o truffatori ad esempio. Puntiamo poi a portare avanti dei corsi di formazione per i genitori per dotarli di strumenti per poter individuare e poter intervenire sui loro figli qualora si accorgessero che fanno uso di droga o alcol. Abbiamo segnalazioni di dipendenze purtroppo in molti centri già dalle scuole medie». —

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