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Museo M9, è crisi di visitatori: 70 mila contro i 200 mila attesi

Le proiezioni sulle cifre del 2019. Brunello: «Ora scuole e aziende». acLettera di risposta dopo le critiche del Comitato scientifico

Francesco Furlan
2 minuti di lettura

MESTRE. Avevano criticato la gestione di M9, protestato per non essere stati coinvolti in molte delle iniziative culturali, sostenendo di aver avuto «un ruolo marginale», contestato la collaborazione con Miss Italia, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso.

Ora, a distanza di qualche giorno dalla lettera ricevuta dai membri del Comitato scientifico del Museo - sottoscritta da tutti con l’eccezione del presidente, il costituzionalista Cesare Mirabelli -, il presidente della Fondazione di Venezia, Giampietro Brunello ha deciso di rispondere, come aveva già anticipato alla Nuova, con una lettera. Una lettera ricevuta nelle scorse ore dai membri del Comitato scientifico e dai consiglieri della Fondazione di Venezia.



I dati del Museo

Per capire meglio lo scambio tra il Comitato scientifico e il presidente della Fondazione è utile ricordare in quale fase del suo percorso si trovi oggi il museo. Inaugurato il primo dicembre del 2018 con l’obiettivo, ambizioso, di raggiungere i 200 mila visitatori, al giro di boa del primo anno chiuderà, stando alle previsioni, con poco più di 70 mila visitatori.

Molte iniziative sono state messe in cantiere, l’obiettivo è attirare i gruppi, di studenti e turisti. La parte commerciale, quella del chiostro, è ancora mezza vuota anche se, assicurano dalla Fondazione, sono alla fase finale trattative che, entro la fine dell’anno, dovrebbe chiudersi con l’occupazione di tutti gli spazi.

La lettera di risposta

La lettera di risposta inviata da Brunello ha anche un allegato di 9 pagine per elencare le iniziative realizzate e quelle già in programma. «L’ho scritta e l’ho spedita», dice Brunello che, pur senza voler entrare nel dettaglio dei contenuti - «per rispetto istituzionale» - spiega il senso della sua risposta. «Il comitato scientifico solleva delle critiche, è innegabile che nella gestione qualche problema c’è stato, ma stiamo lavorando per risolverli».

Nella lettera Brunello ricorda le vicissitudini del museo, l’addio di Guido Guerzoni - «doveva fare il direttore del museo per il primo anno, per affiancare chi sarebbe arrivato dopo di lui» - la corsa per arrivare all’inaugurazione del primo dicembre, l’arrivo a fine 2018 del direttore Marco Biscione, le dimissioni di Valerio Zingarelli, la trasformazione di Polymnia in M9 District.

«Non è stato un anno facile, molti aspetti si possono migliorare, penso ad esempio all’introduzione di un capitolo sull’importanza del progresso scientifico e tecnologico nel ’900, ma molte iniziative sono state prese». Da qui la scelta dell’allegato, con la difesa di iniziativa come le giornate con le ragazze di Miss Italia, tra le iniziative che erano state contestate dal Comitato scientifico. «Miss Italia ha fatto parte della storia del costume di questo Paese», dice Brunello, «per questo l’iniziativa aveva un senso». Il museo va migliorato - è il senso della lettera di Brunello - ma il confronto va fatto nelle istituzioni, e il ruolo del comitato scientifico resterà decisivo.

Comitato da rinnovare

Comitato scientifico di M9 che, entro la fine di ottobre, sarà rinnovato. L’iter prevede che a indicare i nomi sia il Cda della Fondazione di Venezia, mentre la nomina spetta alla Fondazione M9. La lettera di critiche ha certo rappresentato una frattura nei rapporti ma, sostiene Brunello, sono aspetti che si possono superare. «Abbiamo bisogno di persone qualificate e competenti», dice Brunello, «quindi mi auguro che alcuni membri del Comitato possano continuare l’esperienza con M9». —


 

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