Statua ritrovata a Orvieto collezionista denunciato

La Madonna Addolorata trafugata 53 anni fa è stata ritrovata in Umbria Vale 450 mila euro: allo studio un adeguato sistema di protezione 

CAMPAGNA LUPIA. Si trovava nella casa di un collezionista di Orvieto la Madonna Addolorata della Pietà della chiesa medievale di Lugo di Campagna Lupia, che era stata trafugata 53 anni fa, esattamente nella notte fra il 16 e il 17 agosto 1966. Il valore dell'opera è di 450 mila euro e ora il Comune, d’intesa con la Soprintendenza, sta studiando un progetto per poter ricollocare in maniera definitiva l'opera nella chiesetta.

L’hanno spiegato ieri mattina il tenente colonnello Cristian Costantini, comandante del Nucleo di tutela del Patrimonio culturale di Venezia, e il sindaco Alberto Natin. Dopo una serie di indagini a livello locale che non avevano portato a frutti importanti, due anni fa la svolta investigativa. «Indagando su venditori di antiquariato al mercato nero e sul commercio di beni culturali di provenienza illecita» ha spiegato il tenente colonnello Costantini «siamo riusciti a individuare un collezionista d'arte in Liguria nella cui casa abbiamo trovato una statua simile a quella che era stata rubata 53 anni fa a Lugo».


Gli accertamenti sono stati fatti attraverso esami tecnici su base fotografica con la consulenza di storici dell'Arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Venezia e gli uffici dei beni culturali ecclesiastici della diocesi di Padova.

A quel punto il comando del Nucleo di tutela del Patrimonio Culturale di Venezia ha individuato, lo scorso aprile, grazie anche all'ausilio di della Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti, l'antichissima scultura lignea della fine del Trecento che era stata rubata a Campagna Lupia. Era in possesso di un cittadino di Orvieto che l'aveva acquistata in modo illecito e la teneva nella sua collezione privata. È stato denunciato a piede libero per ricettazione. «Nel corso delle indagini» hanno spiegato i carabinieri «è emerso che la statua, dopo il furto nel 1966, ha avuto diversi passaggi di proprietà che hanno interessato diverse regioni fino ad arrivare al collezionista umbro. Il valore dell'opera è di 450 mila euro».

Si tratta quindi di un'opera dal grande valore devozionale e però anche economico e per questo il Comune di Campagna Lupia sta studiando un sistema di sicurezza che ne permetta la permanenza a Lugo dove è stata di casa per secoli. «La nostra intenzione» ha detto il sindaco Natin «è che quest'opera ritrovata possa restare qui. Certo bisogna evitare che possa essere trafugata come è successo 53 anni fa».

Anche il parroco don Andrea Zanchetta e monsignor Giuliano Zatti della diocesi di Padova hanno ricordato il grande valore popolare e religioso della statua. Per il suo ritrovamento è prevista una festa sabato 14 e domenica 15 settembre. Sabato alle 18 nel piazzale della chiesa di Lugo la statua verrà accolta. Poi ci sarà l'intronizzazione.

Grande emozione ha suscitato, fra i cittadini presenti ieri, la presenza della statua. Gianni Muraro, in particolare, come fatto il giorno primalla Nuova, ha ribadito come la statua avesse due grandi corone, ora mancanti, e fosse sparita anche la statua di san Antonio. «Dopo la festa di sabato e domenica» spiega il direttore del museo diocesano di Padova Andrea Nante «la stata sarà ospitata per il momento nel nostro museo diocesano di Padova». In attesa che possa essere ricollocata in sicurezza a Campagna Lupia. —

Alessandro Abbadir

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Banana bread al cioccolato

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi