Residenti di S. Giacomo in strada per difendere il loro orto collettivo

Fermato il giardiniere comunale pronto a tagliare le piante «Tante persone lo curano e lo visitano, compresi i bimbi»

Un fraintendimento per il Comune, un atto sgradevole per i cittadini. Ieri mattina un operatore del Comune è arrivato in Campo San Giacomo con l’indicazione chiara di tagliare l’orto dei cittadini, realizzato ormai da più di cinque anni attorno al platano vicino alla fontana. Quando alcuni residenti hanno visto il giardiniere tagliare il sambuco, sono intervenuti per impedire altre azioni. A quel punto la voce si è diffusa e anche l’operatore ha ricevuto l’ordine dall’amministrazione di fermarsi. Il Comune sostiene che non ci sia stata indicazione di tagliare le piante, ma solo di riordinare l’aiuola, togliere alcune piante di sambuco e ripiantarne altre cinque. Alla fine, prima che i cittadini bloccassero altri tagli, è stato reciso un sambuco, ma non sono state piantate altri arbusti. L’intervento sarebbe stato previsto dopo alcune lettere ricevute dall’amministrazione che denunciavano l’incuria dello spazio verde che, secondo gli accusatori, era pieno di cartacce è tenuto malissimo. «Se ci sono delle critiche si possono fare a voce, ma qui l’unica cosa negativa sono i bisogni dei cani che alcuni proprietari portano qui» hanno detto i residenti presenti. «Ci sono tante persone che si prendono cura dell’oro collettivo, tanti bambini che dalle scuole vengono per provare l’emozione di piantare un albero o dei fiori. È un vero orto terapeutico».

Lo spazio verde è per i residenti una piccola oasi di biodiversità che non sembra lasciata all’incuria, come dimostra la pagina Facebook «Il carciofo di San Giacomo» dove viene raccontata l’esperienza dell’orto collettivo. In una città invasa dai turisti e con poco verde, l’orto è un angolo corteggiatissimo al punto che ieri pomeriggio si è creato un laboratorio spontaneo con i bambini che proseguirà anche nei prossimi giorni. L’episodio non ha infatti scoraggiato i residenti che hanno colto l’occasione di lanciare un’assemblea pubblica la prossima settimana che coinvolga esercenti e abitanti del Campo. Lo scopo è discutere la possibile gestione dei sei spazi verdi di San Giacomo, l’unico con tanti giardinetti.


Il caso dell’orto potrebbe rappresentare per l’amministrazione il primo patto con i cittadini dopo l’approvazione la scorsa settimana in consiglio comunale del Regolamento sui beni comuni, proposto dal consigliere Pd, Nicola Pellicani. Il documento prevede una maggiore attenzione al rapporto tra spazi pubblici e cittadini, ma sarà operativo tra una settimana. Se diventerà esecutivo se ne parlerà anche nell’assemblea per valutare in caso in cosa consiste. Camminando attorno al platano si trovano un ulivo, un iris, un nocciolo, tantissime rose per proteggere l’albero al centro, un altro sambuco dove svernano le coccinelle, un pesco, un albicocco, un topinambur, un carciofo, capperi, melissa e cicoria. Insomma, una vera attrazione naturalistica che piace anche al futuro albergo Aquarius che si è offerto di sostenere eventuali iniziative legate all’orto. Già alcuni anni fa c’era stato un diverbio con alcuni vigili che contestavano alcuni cittadini che stavano piantando dei semi, ma alla fine tutto si era risolto e l’orto non era stato più ostacolato. —

Vera Mantengoli



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