Rissa in spiaggia a Jesolo, bagnini aggrediti da 30 ragazzi

Otto di loro erano stati richiamati al mattino. Nel pomeriggio la spedizione punitiva: identificazioni in corso grazie ai filmati

Jesolo. Rissa in spiaggia, ieri pomeriggio, feriti due bagnini di salvataggio del consorzio Trieste. Sono stati aggrediti da una trentina di giovani, quasi tutti trevigiani stando ai primi accertamenti, molti dei quali minorenni.. Gli assistenti ai bagnanti, due dipendenti del consorzio Trieste, sono finiti all' ospedale per i pugni e calci subiti. Ieri mattina avevano allontanato i primi 8 ragazzini che dopo una notte di bagordi nei locali si erano sdraiati sui lettini del consorzio senza pagare e senza alcun permesso. Non contenti, erano stazionati sotto la torretta di salvataggio del consorzio, la numero 16, facendo baccano. I bagnini allora li avevano nuovamente allontanati e, nonostante un primo litigio subito bloccato sul nascere, sembrava tutto finito.

Ma nel primo pomeriggio è scattata la “missione punitiva” con i rinforzi: hanno chiamato a raccolta altri amici, alcuni sembra anche con coltelli, da tutto il Trevigiano e alla fine si sono presentati una trentina di giovani.


Sono andati dai bagnini che sono stati aggrediti dai più violenti. Una carica a suon di calci, pugni, spintoni. I due sono stati sopraffatti dall’orda di scatenati, tanto da dover poi ricorrere alle cure mediche in ospedale. E sono stati anche minacciati dai più facinorosi: «Non è finita qui ci rivedremo» hanno detto all' indirizzo dei due bagnini del consorzio che nel frattempo erano stati raggiunti da altri colleghi.

Hanno subìto contusioni al volto e al corpo, fortunatamente non gravi. Intanto anche i bagnanti sulla spiaggia si sono accorti del caos e sono intervenuti a sostegno dei colleghi. E più di qualcuno ha chiamato le forze dell'ordine.

Sul posto sono arrivati polizia di Stato, carabinieri, polizia locale e Guardia costiera. I trenta ragazzi si sono velocemente sparpagliati scappando a piedi ovunque, persino dietro o sotto le auto, ma le forze dell'ordine hanno iniziato le ricerche in tutta Jesolo, la spiaggia, le strade e piazze, fino all'autostazione di via Equilio.

Avevano foto e video per identificarli e ne hanno intanto trovati una ventina. Sono ora in corso tutti gli accertamenti per la denuncia. Nessun commento, per ora, dai vertici del consorzio. Ha parlato il presidente della Federazione dei consorzi di Jesolo, Renato Cattai: «Purtroppo nel fine settimana arriva di tutto sulle nostre spiagge e non è facile controllare quello che accade in ogni punto dell'arenile. La presenza delle forze di polizia è fondamentale e noi chiediamo sempre che vi siano anche dei rinforzi». —

Giovanni Cagnassi

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