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Deposito a fuoco in zona artigianale Paura all’alba

Incendio alla Elettromeccanica Pasqualato nell’area in cui erano stoccati metalli e alluminio Indagini in corso: si propende per la causa accidentale

G.Ca.
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FOSSALTA DI PIAVE. Incendio di un deposito di alluminio alla “Elettromeccanica Pasqualato” in via dell’Artigianato a Fossalta. Ieri alle 6 è scattato l’allarme nella zona artigianale: le fiamme hanno divorato il deposito per lo stoccaggio dei metalli e i resti delle lavorazioni. Sul posto i vigili del fuoco di San Donà e Mestre, in tutto sei mezzi che hanno lavorato fino a tarda mattinata per mettere in sicurezza tutta l’area interessata.

Con loro anche la polizia locale del distretto di cui fa parte Fossalta di Piave, con gli agenti di Roncade e Quarto d’Altino. L’azienda fossaltina, che ha come amministratore unico Marco Menoia, è specializzata nella lavorazione e lucidatura dell’alluminio. A prendere fuoco, circa 200 metri quadrati del deposito di stoccaggio dove vengono raccolti in sicurezza i resti della pulitura dell’alluminio, scarti di lavorazione infiammabili e per questo motivo accantonati in un deposito esterno, lontano dalla parte del capannone in cui si svolgono le lavorazioni.

Ma qualcosa ha preso fuoco lentamente nella notte tra sabato e domenica fino al divampare di fiamme alte che hanno sciolto i muri e la struttura del deposito e anche quello che si trovava all’interno. L’incendio sembra accidentale, anche se al momento non può essere esclusa alcuna ipotesi e proseguono gli accertamenti dei vigili del fuoco. I materiali, resti di alluminio e polveri, può prendere facilmente fuoco per autocombustione all’ interno e pertanto si ritiene che l’ipotesi più accreditata sia quella di un incendio accidentale.

I cittadini ieri all’alba hanno visto il fumo provenire dalla zona industriale e artigianale e hanno subito pensato al capannone ancora sotto sequestro con i rifiuti di dubbia origine, per lo più plastiche, che si trova a una centinaio di metri di distanza in linea d’aria e sul quale sono in corso le indagini da mesi per capire la provenienza e proprietà. La paura era che fosse esplosa una bomba chimica e tutti hanno chiuso porte e finestre temendo il peggio per tutta la cittadina.

Il sindaco Manrico Finotto è corso sul posto per assistere alle operazioni di spegnimento del fuoco e la messa in sicurezza dell’area. Non sono state segnalate conseguenze pericolose per i residenti né forme di inquinamento dell’aria. —

G.Ca.

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