«Firmeremo l’appello anti-Airbnb»

L’assessore Zuin accoglie (a nome del sindaco) l’invito del Gruppo 25aprile a unire Venezia alla battaglia di altre 10 grandi città europee 

«Ho parlato con il sindaco Brugnaro: firmeremo l’appello delle 10 città europee che chiedono al Parlamento e alla Commissione Ue di prevedere che Airbnb debba adeguarsi alle normative locali per la regolamentazione nell’uso delle affittanze turistiche e per la riscossione dell’imposta di soggiorno».

Così l’assessore Michele Zuin risponde all’appello lanciato dall’associazione 25 aprile e da Progetto Firenze, che hanno chiesto all’amministrazione veneziana (e a quella fiorentina) di sottoscrivere l’appello lanciato da città come Amsterdam, Barcellona, Berlino, Bordeaux, Bruxelles, Cracovia, Monaco, Parigi, Valencia e Vienna, dove l’uso turistico degli appartamenti sta stravolgendo la realtà dei residenti. Un’emergenza ben nota a Venezia.


«Ci metteremo in contatto con il Gruppo 25aprile per vedere in che modo sottoscrivere questo appello», prosegue l’assessore Zuin, «qui si tratta di una battaglia condivisa: come amministrazione, abbiamo messo tutti i vincoli possibili alle locazioni turistiche, dal punto di vista della tassazione e proprio per questo non abbiamo tollerato il “no” di Airbnb, che pretende di riscuotere un’unica imposta di soggiorno, quando noi abbiamo previsto fino a 4,5 euro a testa, come gli hotel a 5 stelle, e tolto le riduzioni nelle isole. È inammissibile che Airbnb, una potenza, ci dica che “non è in grado” di farlo, semplicemente perché non vuol far conoscere il suo reale giro d’affari. Comunque, noi l’imposta la incassiamo comunque dai proprietari, che rischiano denunce penali». «Siamo molto soddisfatti che l'amministrazione abbia accolto il nostro invito e speriamo che Firenze faccia altrettanto», il commento di marco gasparinetti, del Gruppo 25aprile. —

R.D.R.
 

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