Commercio, la crisi è finita in sei mesi +10% di fatturato

Positivi i dati del distretto Riviera del Brenta, da gennaio hanno aperto 50 negozi Enrico Zarotti (Confesercenti): «Nei centri funziona il mix fra ristorazione e bar»



Il commercio della Riviera del Brenta registra numeri positivi dopo il primo semestre del 2019: +10% di fatturato e oltre 50 i nuovi negozi aperti all’inizio dell’anno nel comprensorio dei 10 Comuni. Pochissime, le chiusure, 5-6 nel giro di 6 mesi. A tracciare un bilancio, dopo anni di crisi, con qualche luce di speranza è Enrico Zarotti, presidente di Confesercenti della Riviera del Brenta. «Dopo anni di bilanci in perdita e grossi problemi di tenuta delle attività», spiega Zarotti, «finalmente assistiamo a un recupero del nostro comparto in termini di clientela, un maggior numero di clienti e un aumento di fatturato nonostante i prezzi nel corso dell’ultimo decennio non siano sicuramente aumentati. Abbiamo così fatturati in crescita del 10%. I settori che più funzionano sono quelli degli articoli per la casa, i negozi di ferramenta, giardinaggio e fiorerie. Vanno bene bar, ristopub e ristoranti, mentre sono colpiti da una crisi tendenziale i negozi di abbigliamento che soffrono la presenza dei centri commerciali. Fra i negozi di abbigliamento che funzionano ci sono quelli specializzati e legati alle griffe. In difficoltà anche piccoli negozi di alimentari, che però ancora nelle piccole frazioni resistono e rappresentano anche un servizio sociale per famiglie e anziani».


Gli esercizi commerciali nel comprensorio sono circa 2000, di cui 400 a Mira e altrettanti a Dolo che, pur essendo meno popoloso di Mira, da sempre ha un centro storico molto vitale dal punto di vista commerciale e di iniziative. «Un indice chiaro che la situazione è cambiata», continua Zarotti, «è anche il segnale che arriva dai tempi di riapertura dei locali in cui i negozi hanno chiuso. Quando i negozi chiudono, e in Riviera abbiamo registrato 5-6 attività chiuse definitivamente, i locali restano sfitti per poco e cioè non più di qualche settimana al massimo». Fra la cinquantina di nuove aperture in Riviera del Brenta, oltre la metà sono bar o ristopub. «Funziona sempre più il mix fra ristorazione e bar», sottolinea Zarotti, «anche in ambienti prestigiosi (ville o nei palazzi dei centri storici)».

Un fatto positivo in questi ultimi anni per rilanciare il settore in Riviera, sottolinea Confesercenti, è stata la creazione dei distretti del commercio, che servono per fornire e mettere in rete servizi, realtà che attraggono anche fondi regionali per progetti ad hoc. «Il distretto del commercio di Mira», conclude Zarotti, «che era limitato al capoluogo e a Oriago, è stato allargato alle frazioni di Marano, Borbiago e Gambarare mentre Malcontenta nella parte amministrata dal Comune di Venezia fa riferimento al distretto del commercio di Marghera».

Complessivamente al distretto di Mira aderiscono 300 negozi. —



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