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«Il Terraglio deve diventare un viale urbano con piste dedicate a pedoni e ciclisti»

CAROLA ARENA. Il sindaco uscente punta su uno sviluppo sostenibile «Questa città dopo il lavoro svolto è pronta per il salto di qualità»

Matteo Marcon
2 minuti di lettura

Carola Arena, architetto, classe 1965, originaria di Gemona del Friuli: il primo cittadino uscente cerca in vista del ballottaggio di rimontare lo svantaggio puntando tutto sui risultati dei suoi primi 5 anni di amministrazione.

Qual è il suo sogno nel cassetto da sindaco?

«Quello di rendere il Terraglio un viale urbano nel quale pedoni e ciclisti vengono prima delle auto. Oggi quella è una ferita terribile che divide a metà il nostro territorio e costituisce una barriera di smog e traffico che compromette, realmente, la qualità della vita di ciascuno di noi».

Qual è stata la sorpresa più grande di questa campagna elettorale?

«Decisamente l'assoluto mancanza di confronto sui programmi amministrativi: noi continuiamo a parlare di Mogliano, gli altri ne fanno una questione di adesione acritica ad una parte politica dimenticando che un sindaco deve rappresentare tutti e non solo gli amici e che nella nostra città non verrebbero a governare Salvini o Zaia ma gli stessi che lo hanno portato, negli anni passati, al fallimento».

Se dovesse perdere cosa farà?

«Tornerei al mio lavoro di architetto».

Se dovesse vincere, in giunta, oltre alla competenza cosa conterà di più: la lealtà o il consenso?

«La lealtà cieca non è un valore: si cresce insieme confrontandosi».

Di cosa ha bisogno Mogliano oggi?

«In questi anni abbiamo recuperato molto del tempo perduto. Mogliano oggi ha bisogno di serenità e gentilezza: abbiamo tutte le carte in regola, dopo il lavoro compiuto, per compiere il definitivo salto di qualità. Interrompere questo percorso ci farebbe perdere tempo prezioso e tornare indietro in un periodo buio e pieno di ombre e polemiche».

Il migliore risultato del suo avversario nel suo ruolo di governo? E il peggiore?

«Non ricordo grandi risultati. Del resto all'epoca c'era solo Giovanni Azzolini, che oggi comanda da dietro le quinte, di risultati di Bortolato è difficile parlare. Le acrobazie giuridiche ed economiche su Spl, invece, purtroppo ce le ricordiamo tutte: oggi tutti noi cittadini continuiamo a pagarne i debiti e le cause, nelle quali è citato anche lo stesso Bortolato, non sono ancora chiuse».

Pedonalizzazione del centro e della piazza: favorevoli o contrari?

«Attività commerciali e qualità della vita devono trovare un equilibrio. Non si chiude una piazza o una strada per fare un torto ai negozi e non si tiene aperta per sostenerli, perché non basta questo. Salvaguardando l'utenza “debole” della strada, perché la città è dei cittadini e non delle auto che la attraversano, condivideremo un piano con tutti i soggetti interessati».

Piscina comunale: quante sono le probabilità che nel suo mandato venga recuperata e torni in attività?

«Cento per cento».

Polizia locale: se dovesse essere venduto l’immobile che ospita la caserma, quale sarà la nuova sede?

«Stiamo lavorando e abbiamo lavorato in tutti questi anni perché ciò non accada».

Se fosse un alieno che atterra sulla città: quale zona sceglierebbe per abitare?

«Mogliano è tutta bella e la nostra amministrazione, in questi anni, ha lavorato in modo equilibrato tanto in centro e nei quartieri quanto nelle frazioni. Se dovessi, però, fare una scelta di prospettiva, scommetterei sull'asse del Terraglio libero dal traffico».

Qual è la bugia più grande che è circolata sul suo conto durante questa campagna elettorale? Con che forma?

«Non mi curo delle bugie, ne sono girate tante in modi diversi. Credo che se un candidato è costretto a usare questi mezzi non deve poi essere sicuro del risultato nonostante i soldi investiti in questa campagna elettorale faraonica».

Che vacanza sogna dopo la campagna elettorale? «Certamente una vacanza veloce, di pochi giorni, con la mia famiglia. C’è da fare». —

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