Hotel a Palazzo Donà riapertura lontana lavori abusivi ai bagni

L’edificio in campo Santa Maria Formosa era del Comune Deve diventare un albergo a cinque stelle con 24 camere

È ancora al palo la riapertura a uso alberghiero di Palazzo Donà in campo Santa Maria Formosa, che dovrà farsi condonare dal Comune di Venezia lavori alberghiere per modifiche non autorizzate alla realizzazione dei bagni dell’hotel, per farli rientrare nelle dimensioni minime previste dalla legge. I lavori, di fatto ormai conclusi, erano partiti circa due anni fa per trasformare Palazzo Donà in Campo Santa Maria Formosa in un complesse alberghiero, con un hotel a cinque stelle da 24 camere, con un bar, un ristorante e un’area benessere per i suoi ospiti. È stato il primo investimento “veneziano” dell’imprenditore di Singapore Ching Chiat Kwong, con la sua società Grandeur Oxley srl, la stessa che ha acquisito ora anche Palazzo Poerio Papadopoli.

Il Palazzo era la sede dei servizi sociali della Municipalità di Venezia e vi lavoravano 17 operatori dei servizi sociali e 12 del servizio immigrazione. Le 17 unità del sociale erano state destinate agli spazi della Municipalità di San Pantalon privando, però in questo modo, una serie di associazioni della loro sede. Il Comune aveva ceduto Palazzo Donà all’Ive, l’Immobiliare veneziana, controllata dalla stessa amministrazione, per 4 milioni, dando poi a sua volta alla società la possibilità di cedere il palazzo di Campo Santa Maria Formosa a un nuovo offerente privato, rientrando così della spesa. Il che è puntualmente avvenuto.


L’ex palazzo comunale è stato infatti ceduto alla Grandeur Oxley srl società con sede in piazzale Leonardo da Vinci a Mestre; che si occupa appunto della realizzazione e la gestione di alloggi turistici per soggiorni brevi.

Palazzo Donà interessava anche alla Cassa Depositi e Prestiti, che però si era poi ritirata dalla trattativa per la metratura ritenuta non sufficiente. Il Comune aveva comunque deciso di metterlo di nuovo in vendita, spostando appunto in altre sedi gli uffici comunali legati alle politiche sociali e ad archivi. La prima azione dei nuovi proprietari è stato lo sfratto del negozio di Ferramenta Fazzini, che da molti anni aveva sede ai piedi del ponte che si immette su Campo Santa Maria Formosa, un punto di riferimento per i residenti della zona. Per una fortunata combinazione di circostanze però il negozio di ferramenta ha potuto riaprire a breve distanza, essendosi liberato un negozio prima occupato da un emporio di casalinghi. In attesa di partire con l’hotel a Palazzo Donà, l’imprenditore di Singapore dovrà aspettare circa un anno - imn base agli accordi raggiunti del Comune - per subentrare anche a Palazzo Poerio Papadopoli. —

E.T.

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