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Documento sui social con i dati sensibili Bortolato querela la sindaca Arena

Il centro sinistra rilancia con volantini in cui si ricorda ai cittadini la vicenda Spl

Matteo Marcon
2 minuti di lettura

veleni a mogliano

In un crescendo progressivo di toni e accuse incrociate la campagna elettorale si conclude con una querela al sindaco Carola Arena e un volantino al vetriolo contro lo sfidante Davide Bortolato. Il post che ha fatto traboccare il vaso, convincendo il candidato del centro destra a denunciare il sindaco uscente, riguarda le polemiche per la cosiddetta “bortol-auto”. «Oltre alla festa del 24 maggio senza autorizzazione» attacca il sindaco attraverso i social «anche la propaganda elettorale sinora fatta sabato 1 giugno e domenica 2 giugno è abusiva! Infatti solo lunedì 3 giugno è stata presentata la domanda di autorizzazione allo svolgimento di pubblicità fonica su strada! Chi non rispetta le regole non può candidarsi a fare il sindaco». Nel post incriminato (poi cancellato) il sindaco pubblicava un documento con la richiesta di autorizzazione protocollata da Bortolato, lasciando in bella vista i suoi dati sensibili: numero di cellulare e indirizzo. La reazione di Bortolato è stata molto dura: «Fango, odio e fake news, sui gruppi social e non solo» dichiara in conferenza stampa «Il pulmino non ha interrotto in alcun modo la festa del due giugno, non è passato per la piazza e non aveva il sonoro azionato» commenta «quella del 24 maggio non è stata una festa abusiva. Ho ottenuto l’autorizzazione, poi inspiegabilmente mi è stata revocata, e ho immediatamente presentato una “Scia”. Risulta palese che Carola Arena nell’esercizio dei propri poteri d’ufficio è entrata in possesso di un atto amministrativo strumentalizzandolo a proprio esclusivo vantaggio e a mio danno, per evidenti finalità private di campagna elettorale».

Arena rincara la dose tirando in causa lo scandalo Spl: «Quando si parla di “macchina del fango”» commenta «si intendono delle invenzioni messe in circolo per screditare qualcuno. Nel caso di Mogliano, purtroppo, quando parliamo di danni causati a tutti noi cittadini dall’amministrazione Azzolini - Bortolato, parliamo di fatti ancora oggetto delle indagini della magistratura e non soltanto della corte dei conti. Quando parliamo di violazioni commesse da Bortolato e dal suo staff, raccontiamo fatti concreti sostenuti da atti amministrativi che sono pubblici e accessibili. Io in questi mesi» risponde Arena «mi sono sempre sforzata di parlare di Mogliano, di affrontare i programmi e i progetti. I colonnelli però hanno sempre impedito a Bortolato di confrontarsi nel merito e pubblicamente. Tra le cose alle quali, purtroppo, non ha voluto rispondere c’è la vicenda di Spl».

Ieri un volantinaggio del centro sinistra che ripercorre la vicenda Spl. «Ma come può Bortolato chiedere il voto ai cittadini dopo aver fatto quasi fallire il Comune con operazioni creative evidenziate dalla Guardia di Finanza e dalla magistratura contabile?». Bortolato replica a muso duro: «Si tratta di provvedimenti passati in consiglio comunale, anche con il voto di Ferdinando Minello, che proprio Arena ha premiato con un incarico di assessore». —

Matteo Marcon

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