Muore in ospedale, sospesi i funerali

L’avvocato Roberto Marin si è spento dopo una caduta e mesi di ricovero. Dovranno essere chiarite le cause del decesso 



Muore all’ospedale di Dolo dopo mesi di ricovero, la magistratura sospende i funerali per far chiarezza con precisione sulle cause del decesso. Decisione presa dopo che una segnalazione era arrivata direttamente dal personale medico a Dolo.


Il caso è quello dell’avvocato Roberto Marin, 66 anni, stimato e apprezzato professionista, residente nella frazione di Paluello di Stra in via Dolo.

L’uomo da tempo era malato. Le sue condizioni però nel corso dei mesi si sono complicate sempre più e alla fine lo scorso 1 giugno è morto nel reparto di Medicina dell’ospedale rivierasco. Alcune settimane prima della morte, però, era stato trovato svenuto dentro il bagno di un reparto e da lì le sue condizioni si erano via via aggravate fino al tragico epilogo di sabato scorso.

A spiegarlo è una nota dell’Usl 3. «Il personale medico dell’ospedale di Dolo ha fatto, come atto dovuto, la segnalazione alla Procura della Repubblica. Nel caso specifico, il personale ha inteso segnalare, nell’ottica di piena trasparenza, un episodio occorso al paziente alcune settimane prima della morte: il paziente era da mesi ricoverato ed è stato rinvenuto in bagno privo di sensi. È stato subito trattato, dopo un decorso in acuto anche all’ospedale di Mestre, è stato trasferito per il proseguo delle cure nel reparto di Medicina dove è deceduto l’1 giugno».

Ma non solo. L’Usl 3 sottolinea anche e soprattutto come sia stata proprio la dirigenza medica in un atto di piena trasparenza ad annotare i fatti.

«Correttamente», continua la nota dell’Usl 3, «il dirigente medico che ne ha constatato il decesso ha verbalizzato e segnalato in Procura della Repubblica anche il precedente episodio, perché si verifichi ogni possibile collegamento. Ora la salma è a disposizione della magistratura».

Dopo che il funerale era già stato fissato per questa mattina nella chiesa di Paluello, ieri la magistratura li ha sospesi a data da destinarsi. La stessa magistratura in questi giorni deciderà poi se procedere con nuovi esami e perizie per chiarire le cause del decesso con precisione.

La notizia della morte di Roberto Marin si è diffusa in tutta la Riviera del Brenta. «Era un avvocato preparato», spiegano i colleghi, «e sempre gentile con tutti. Lo si vedeva spesso a Dolo fino a qualche anno fa, quando c’era la sezione staccata del Tribunale».

Anche nella parrocchia di Paluello di Stra, la notizia della sua scomparsa ha colpito fortemente l’intera comunità cristiana. Roberto Marin lascia la sorella Simonetta e la mamma Silvia, a cui era fortemente legato ed affezionato. —



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