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Faccia a faccia tra candidati Bortolato: «Assurdo farlo ora»

Scintille in vista del ballottaggio, il leghista rifiuta il confronto pubblico La sindaca Arena lo stronca: «A un certo punto non ci si può più nascondere»

Matteo Marcon
2 minuti di lettura

MOGLIANO. Mentre si lavora su entrambi i fronti per una fine campagna in grande stile, continua il battibecco a distanza tra il candidato del centrodestra Davide Bortolato e il sindaco uscente di centrosinistra Carola Arena. Sul filo dei regolamenti si gioca, in particolare, proprio per Bortolato, la possibilità di svolgere in piazza Caduti, davanti alla propria sede, una grande festa con musica dal vivo, gazebi e comizi.

Stando però alle regole fissate della prefettura, per ragioni di ordine pubblico, l’eventuale presenza di prenotazioni da parte di liste di coalizioni avversarie nello stesso contesto, impedisce di fare le cose in grande. Non siamo a Marostica, ma la piazza centrale di Mogliano, sotto al municipio, diventa comunque una scacchiera nella quale con una sola pedina si rischia di far cascare il palco.

Così la “prenotazione” di un gazebo in piazza per una lista di centrosinistra, potrebbe far sfumare i piani del centrodestra: «Ci adatteremo alle regole» commenta salomonicamente Bortolato, il quale ieri, con un comunicato stampa, ha deciso di dare definitivamente buca all’appuntamento di stasera al centro sociale proposto da Carola Arena. Il sindaco uscente aveva lanciato il suo guanto di sfida già lunedì scorso: «Troviamoci davanti ai cittadini per parlare del programma» erano state le sue parole. La risposta è picche: «Dopo che per un intero mandato si è rifugiata nel suo ufficio, ha evitato accuratamente ogni contatto con la cittadinanza, ha democraticamente tagliato le teste dei suoi più stimati collaboratori, ha diviso la sua maggioranza con comportamenti dispotici e arroganti ora Arena mi sfida a partecipare a un incontro pubblico in vista del ballottaggio» dichiara Bortolato «posso capire la smania di rincorsa, ma trovo singolare che dopo 5 anni dove avrebbe potuto confrontarsi con la minoranza, che ha invece infangato costantemente, oggi abbia tutta questa voglia di incontrarmi en plein air. Dopo anni di imbalsamazione è singolare che solo ora si ricordi di asfaltare, inaugurare e farsi addirittura vedere in città, e richieda il dialogo. Cara Carola Arena», chiude Bortolato, «non parteciperò a nessun confronto con lei. Lo faccio tutti i giorni con i miei concittadini, nelle piazze, al mercato, nella mia sede e nelle vie di Mogliano, alla fine non penso che sia la sua claque quella da convincere».

Piccata la replica del sindaco uscente: «Caro Davide, mi spiace che tu non avverta il dovere di far sapere ai cittadini cosa pensi di Mogliano. Magari facendolo uscire dalla tua viva voce e non da chi parla al posto tuo. Nella vita, come in politica, arriva un momento in cui è necessario metterci la faccia e smetterla di nascondersi dietro alle frasi fatte e ai propri capi. Facciamo così: manda Azzolini al posto tuo o il “commissario” Michelon che da Treviso è venuto persino a rispondere per te al telefono perché i tuoi amici di partito temono tu possa dire cose pericolose. Del resto in 5 anni di consiglio comunale non si ricordano tue dichiarazioni o battaglie. Di te i moglianesi ricordano solo che sei nella lista degli assessori sotto inchiesta per i fatti del fallimento di Spl. Peccato. Capisco che aver perso 15 punti percentuali tra europee e amministrative sia stato per te un trauma e, questa si, è una vera bocciatura. Ma, coraggio, se vuoi rappresentare una comunità devi avere la forza di navigare in mare aperto e di parlare in prima persona davanti a una platea. I compiti per casa» conclude Arena «se fossi effettivamente eletto, non li farebbero gli altri per te». —

Matteo Marcon

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