Defibrillatori 22 luoghi attrezzati per salvare

MIRANO. «Siamo felici che il defibrillatore installato al campo sportivo di Mirano sia servito a salvare una vita».

È il commento dell’assessore locale allo Sport Cristian Zara alla notizia del rugbista salvato grazie all’intervento di un volontario della Croce Rossa Italiana e di un vigile del fuoco che hanno usato il defibrillatore. «Tutto nasce dal progetto “Sport sicuro-Mirano città cardioprotetta”» spiega Zara «condiviso con la vecchia Asl 13, Medicina dello Sport e l’associazione Cuore Amico per rendere più sicura l’attività sportiva». Le 19 strutture sportive pubbliche più una parrocchiale sono state dotate di defibrillatore; altri due apparecchi sono disponibili nel Teatro di Mirano e in piazza Martiri. In totale, sono 22 i luoghi attrezzati nel territorio. Il progetto è stato la prima esperienza veneta ad adeguarsi al decreto Balduzzi del 24 aprile 2013 che dettava le linee guida per dotarsi dei defibrillatori semiautomatici. A pochi mesi dall’entrata in vigore erano già formati un centinaio di persone addestrate al pronto intervento grazie al Centro Irc di Mirano Emergenza. —


A.Rag.

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