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Stazione di Venezia, portabagagli picchiati: c’è l’ombra del racket

Portabagagli regolari in stazione (foto d'archivio)

La testimonianza di una vittima pestata al ponte delle Guglie perché non avrebbe voluto pagare il pizzo per ogni servizio

VENEZIA. Pestaggi, risse, aggressioni e l’ombra del racket. Il mondo dei portabagagli esterni alla stazione ferroviaria di Santa Lucia e in piazzale Roma è in fermento. Tanto per cambiare. Si tratta dei porter, oramai tutti bengalesi, che si contendono i turisti che escono dalla stazione ma anche quelli che da Piazzale Roma la vogliono raggiungere e sono carichi come dei tir di valige. Oramai gli italiani rimasti a fare questo mestiere sono rimasti in pochi.

L’ultimo pestaggio venerdì scorso quando un bengalese è stato aggredito e picchiato selvaggiamente al ponte delle Guglie. Lui lo ha detto apertamente alla polizia: mi hanno pestato due pregiudicati italiani perché non ho voluto pagare il pizzo. I pregiudicati pretendono cinquanta euro la settimana da ogni porter che fa servizio in quell’area. Se non pagano sono botte e per giustificare le violente aggressioni accusano gli stranieri di ogni nefandezza la vittima: dall’essere pedofilo a compiere atti osceni in luogo pubblico. La polizia sta indagando da mesi.

L ’ultimo aggredito ha fatto anche i nomi di chi lo ha picchiato. Si tratta di noti pregiudicati che frequentano la zona di Piazzale Roma e già in passato protagonisti di violenze legate al mondo del trasporto dei bagagli. Sono in tre, ma in particolare due sono molto violenti. Sarebbero stati loro a subentrare ai portabagagli abusivi romeni di origine rom che qualche anno fa avevano cercato di affermarsi nella zona e di chiedere anche loro il pizzo ai bengalesi che per lo più sono regolari in base al regolamento comunale che governa questa professione. Periodicamente cercano di tornare e spesso sono violenti con i turisti che spesso vengono “rapinati” da questi porter improvvisati che pretendono anche cinque euro per portare due valige da un lato all’altro del ponte di Calatrava. Tra di loro si sono anche accoltellati.

C.M.
 

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