Bisticcio al Padiglione Lituania della Biennale e scatta l’allarme anti terrorismo

Un uomo avrebbe litigato nella fila con alcune donne, facendo un gesto sospetto La gente è stata allontanata dai carabinieri, il ritorno alla normalità dopo 40 minuti

VENEZIA. Un bisticcio durante l’attesa per entrare al Padiglione Lituano ha fatto scattare ieri sulle 12.45 l’allarme antiterrorismo. Dopo una quarantina di minuti la situazione è tornata tranquilla e i visitatori hanno ripreso a entrare nello spazio espositivo, ubicato nel Magazzino 42 della Marina Militare alla Celestia.

Nel frattempo sono arrivati carabinieri e polizia. Le persone sono state allontanate e ai residenti vicini all’ingresso è stato chiesto di restare in casa, tenendo le imposte chiuse. Inizialmente la gente pensava a un’allarme bomba, ma non essendoci gli artificieri, si è capito che il problema era un altro.


In effetti al centro dell’operazione di verifica delle forze dell’ordine c’era un litigio. L’alterco è scoppiato durante la fila tra un signore, europeo con l’accento dell’est, e un gruppo di signore.

Non c’è ancora una ricostruzione dettagliata del fatto, in quanto quando sono arrivate le forze dell’ordine l’uomo e le donne si erano allontanati. Sembra che durante l’animata discussione, l’uomo abbia inveito contro le donne e la modernità. In seguito, con tono di sfida, avrebbe messo la mano nella giacca, tirato fuori un dispositivo e schiacciato un bottone.

Il bottone si sarebbe illuminato e l’uomo lo avrebbe rimesso nella giacca, guardando il gruppetto. Le donne avrebbero ritenuto questo gesto sospetto e avrebbero avvertito subito il 112, facendo scattare l’intervento previsto in questi casi, in particolare in uno spazio come questo della Marina Militare.

Questa ricostruzione però è stata sgonfiata dai carabinieri che la ritengono frutto di un passaparola. Per esempio, non c’è alcuna conferma che il dispositivo si sarebbe acceso, né si è ancora capito che dispositivo fosse. Insomma, per le forze dell’ordine è stato un falso allarme e la notizia di un presunto uomo pericoloso è infondata.

Tuttavia, quando ancora non si era ricostruita la dinamica dei fatti, le persone presenti si sono preoccupate.

La fila, composta da un centinaio abbondante di persone che aspettavano sotto la pioggia, è stata allontanata nel Campo della Celestia. Tanti hanno atteso di vedere che cosa stava succedendo, nonostante il freddo. Alcuni se ne sono andati.

Le persone all’interno sono state fatte uscire per motivi di sicurezza. Chi era in casa si è allarmato, almeno fino a quando non hanno potuto riaprire le finestre: «Ci hanno fatto chiudere le imposte» racconta una residente dal balcone «Abbiamo preso paura, pensavamo a una bomba». Alla fine tutto è tornato tranquillo e, all’ok dei militari, i visitatori hanno ripreso a visitare l’esposizione che ha vinto il Leone d’Oro.

Video del giorno

Covid, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro torna negativo e riabbraccia e coccola la figlia

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi