In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Correr, la biblioteca va a Mestre La protesta degli autonomisti

Restauri al museo di piazza San Marco. Al termine una parte della raccolta sarà trasferita. Marchetto: «I veneziani si devono opporre»

A.V.
1 minuto di lettura

LA BATTAGLIA

La biblioteca del museo Correr si trasferisce in terraferma. Un allarme lanciato negli ultimi giorni da studiosi e ricercatori: «Il Comune chiude la biblioteca e la sposta alla Emeroteca di Mestre».

«C’è bisogno di interventi urgenti di restauro, e di lavori per la sicurezza», spiegano a Ca’ Farsetti. Dunque un trasloco «provvisorio».

Che però al termine dei lavori potrebbe diventare almeno in parte definitivo. «Gli spazi a disposizione saranno necessariamente ridotti», dicono in Comune per motivi di statica, «e dunque una parte delle raccolte potrà essere portata a Mestre. Sarà così possibile consultarle con maggiore praticità e accessibilità».

Ma l’ipotesi, in parte confermata, provoca proteste e proccupazione. Lo aveva no segnalato qualche mese fa i sindacati e la consigliera comunale del Pd Monica Sambo.

Adesso la questione viene rilanciata da Maurizio Marchetto, del comitato per l’autonomia amministrativa, tra i promotori del referendum di separazione Venezia-Mestre ancora in attesa della sentenza d’appello del Consiglio di Stato sulla sua ammissibilità.

«Il Comune avrebbe intenzione di trasferire le collezioni a Mestre in un'anonimo palazzone novecentesco di via Poerio», scrive , «il tutto giustificato dal "peso dei libri antichi sui solai" della sua attuale collocazione. E' un'operazione sbagliata, perché romperebbe l'unicità di una straordinaria collezione di arte e di testimonianze di vita della Serenissima che Teodoro Correr raccolse con passione nel corso della sua esistenza».

«Noi Veneziani», continua Marchetto, «dobbiamo opporci ad una scelta del genere che impoverisce la nostra città già allo stremo. La collezione Correr e la biblioteca, sua parte integrante, devono restare a Venezia, perchè questo è il luogo della loro origine. Trasferimento che non avrebbe potuto nemmeno essere proposto se l'amministrazione di Venezia non fosse unita a quella mestrina: l'unione amministrativa può portare anche a queste distorsioni. —

A.V.



I commenti dei lettori