Mose, le valvole non tengono l’acqua: mille pezzi da controllare e sostituire

Nuova “grana” per la grande opera. Dopo le incrostazioni e i buchi nelle tubature, emergenza per le parti del sistema

VENEZIA. Mille valvole da verificare. Forse da sostituire. Fanno acqua e mostrano “trafilamenti”, come li chiamano gli ingegneri. I guai del Mose non finiscono mai. Gli ultimi, scoperti dai tecnici di Comar qualche giorno fa, confermati adesso dal Consorzio dopo un sopralluogo nei cantieri. Dopo la corrosione delle cerniere, i buchi nelle tubature sott’acqua, ecco adesso la difficoltà di funzionamento delle valvole. Problema emerso durante le prove fatte nella schiera delle paratoie di Lido San Nicolò. Ce ne sono di due tipi, le valvole di regolazione e quelle di tenuta. I tecnici temono che il problema riguardi le seconde. Che dovrebbero appunto “tenere” l’acqua durante le manovre di sollevamento delle paratoie.

Il danno è confermato, anche se non in via ufficiale. Dunque occorrerà adesso controllare una per una tutte le 936 valvole già montate nelle paratoie sott’acqua. Tempi che si allungano. E un costo - minimo - di qualche milione di euro per la loro sostituzione.


Prove tecniche che continuano a fare emergere criticità e problematiche. «Le ultime prove di sollevamento sono andate bene», secondo i tecnici del Consorzio. Sono state movimentate cinque paratoie. Ma lentamente, una alla volta, e in condizioni di mare calmo e assenza di vento. Adesso, a partire da domani, toccherà alle altre. Si muovono e sono rientrate negli alloggiamenti.

Si tratta peraltro della schiera che è stata installata per ultima, non più di tre mesi fa. Incrostazioni e sedimenti dunque non hanno fatto in tempo a intaccare i materiali sott’acqua.

Quello che era successo invece per le paratoie della schiera di Treporti. Inaugurate qualche mese prima dello scandalo, nel 2013, sollevate dal fondale della laguna solo qualche anno dopo. Al momento di rientrare erano state impedite dall’accumulo di sabbia, detriti e sedimenti.

Adesso il Consorzio ha avviato la prima gara per la loro manutenzione (vinta da Fincantieri ma già bloccata per il ricorso al Tar della prima ditta esclusa, la Brodosplit). Si tratta di staccare dal fondo tutte le 21 paratoie di Treporti, di portarle all’Arsenale - o a Marghera, nell’area ex Pagnan come deciso dal Provveditorato alle Opere pubbliche - per verniciarle e sostituire i pezzi che non funzionano.

Ma adesso arriva la “grana” delle valvole. Insieme al problema dell’umidità nei corridoi sott’acqua dei cassoni che sostengono le paratoie. Emergenza segnalata anche nella relazione finale della commissione Ambiente, inviata in questi giorni al presidente Anac, Raffaele Cantone. «È urgente costruire gli impianti anche quelli di raffreddamento e riscaldamento sott’acqua», si legge nella relazione, «per eliminare incrostazioni e le muffe».

La fase di avvio dunque potrebbe vedere allungati i tempi previsti. Difficile quindi che l’opera sia consegnata, come era stato annunciato, il 12 dicembre 2021. —


 

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