Musile, arrestato spacciaore con oltre sei etti di marijuana

La droga sequestrata dai carabinieri della Compagnia di San Donà a un 22enne nigeriano finito in carcere

In carcere un giovane nigeriano, che recentemente si è visto rifiutare lo status di rifugiato

SAN DONA'. Controllo antidroga che fai, arresto che scatta.

In questo caso, a finire in carcere per il possesso di oltre mezzo chilo di marijuana è stato un 22enne nigeriano, al quale da pochi mesi era stato rifiutato lo status di rifugiato in Italia.

Ad effettuare l'arresto, sono stati i carabinieri della Compagnia di San Donà, nel corso dei controlli del territorio finalizzati proprio al contrasto allo smercio di sostanze stupefacenti nei territori del Basso Piave, concentrati soprattutto nelle zone segnalate dalla cittadinanza come ritrovo di spacciatori e consumatori di sostanze psicotrope.

Così, venerdì pomeriggio, i militari del nucleo operativo e radiomobile della Compagnia Carabinieri, hanno notato il giovane in bici, nei pressi del sottopasso per Mussetta in sella, zaino in spalla, un atteggiamento circospetto che ha incuriosito gli investigatori, che hanno iniziato a seguirlo fino a casa, a Musile di Piave, in via Martiri 83.

È scattato il controllo: nello zaino sono state rinvenute numerosi confezioni in cellophane di marijuana per un totale di oltre 350 grammi. A quel punto è intervenuta anche un’unità cinofila dell’Arma del Nucleo di Torreglia e con l'aiuto del cane i militari hanno proceduto alla perquisizione dell’appartamento. Nel corso delle operazioni sono stati identificati altri soggetti di origine nigeriana che occupavano l’appartamento mentre all’interno di un altro zaino, i militari hanno rinvenuto altri 300 grammi di Marijuana.

A quel punto non è rimasto che dichiarare in stato di arresto E.B.H. nigeriano classe 1997.

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