Pugno duro contro i bulli, arrivano i provvedimenti. Sorveglianza speciale per il capo della gang

Il giovane, 18 anni di Mestre, non potrà uscire dalle 22 alle 7 del mattino. Foglio di via per un diciottenne trevigiano

VENEZIA e MESTRE. Baby gang: il primo giro di vite è arrivato. Mano pesante del questore Maurizio Masciopinto nei confronti di dodici ragazzi legati alla banda di giovani che terrorizza la città con rapine, risse e violente aggressioni a ignari passanti. Dodici provvedimenti di polizia, una sorveglianza speciale, un foglio di via e dieci avvisi orali.



Le misure riguardano giovani di 18 e 19 anni. Tra loro quello che viene ritenuto il più violento, un 18enne di Mestre soggetto ora a sorveglianza speciale. Per due anni il ragazzo dovrà rimane in casa dalle 22 alle 7 del mattino e non frequentare persone pregiudicate.

Il foglio di via è stato emesso per un 18enne trevigiano. I dieci avvisi orali sottolineano come il comportamento di questi ragazzi li rendono pericolosi socialmente. Avvisi orali che sono l’anticamera per misure di sicurezza di polizia più pesanti che possono arrivare anche all’arresto.

«Abbiamo voluto far capire a questi ragazzi che sappiamo chi sono e che devono cambiare comportamento. Questo perché non possiamo più tollerare quanto stanno facendo» spiega il questore Masciopinto «Sono misure di prevenzione che vanno rispettate perché altrimenti la situazione per loro si aggrava. Per quanto riguarda i minori sono altri uffici che devono prendere provvedimenti, misure similari, infatti, non sono di competenza, del questore».

Ieri il fenomeno della violenza delle bande giovanili è stato affrontato durante la riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica. Presenti alla riunione anche il procuratore capo presso la procura dei Minori e il presidente dello stesso Tribunale.

Dall’analisi, è emerso che i presunti responsabili fanno parte di più gruppi costituiti da minorenni e qualche maggiorenne, italiani e stranieri, accomunati da forme di violenza apparentemente immotivata. Il sindaco Luigi Brugnaro, per l’ennesima volta, si è detto preoccupato per la situazione di pericolo e per il clima di paura che il fenomeno sta creando in città. Brugnaro ha chiesto delle «punizioni» immediate, almeno nei confronti dei capi dei gruppi. Per il primo cittadino questo «sortirà un sicuro effetto rieducativo e deterrente rispetto a nuove formazioni ed iniziative violente».



È stata poi garantita un’ulteriore attività di controllo del territorio e degli esercizi pubblici che si trovano nelle zone frequentate dalle baby gang, allo scopo di adottare misure sanzionatorie che incidano sugli orari e sulle chiusure di quelle attività dove vengono somministrate bevande alcoliche ai minorenni. «Non è finita qui. La maggior parte delle misure repressive deve essere ancora applicata» ha detto il prefetto Vittorio Zappalorto «E stiamo parlando di provvedimenti della Magistratura. E poi ci sarà un lavoro interdisciplinare per affrontare in via preventiva questo fenomeno». —


 

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