Bella Ciao conquista il Veneziano, il 25 aprile a Venezia e provincia

Nel Veneziano il celebre brano partigiano ha scatenato qualche mal di pancia a San Donà e Jesolo, mentre a Marcon il sindaco si è tolto la fascia. In generale la partecipazione è stata altissima

FESTA DELLA LIBERAZIONE
 
VENEZIA
Dopo l'alzabandiera in piazza San Marco, le celebrazioni sono proseguite con il Percorso della Memoria che ha ricordato gli antifascisti uccisi per la loro lotta in nome della libertà.
 
 
 
Durante il corteo si è più volte cantata la canzone partigiana Bella Ciao in un coro di centinaia di persone. 
Questi i nomi e i luoghi raccontati da Anpi e Iveser:
 
– Campo S. Canciano: Bruno Crovato
– Ponte dei Sartori: Luigi Borgato
– Calle Priuli (Strada Nova): Giuseppe Tramontin
– Fondamenta S. Felice: Ubaldo Belli
– Calle Colombina: Piero Favretti
– Campiello del Magazen: Augusto Picutti
– Corte Correra: Manfredi Azzarita
 
 
Alle 11.30  la conclusione del percorso in campo del Ghetto nuovo, con la festa della Liberazione e le letture degli studenti dell'istituto superiore Benedetti-Tommaseo di Venezia, che hanno recitato alcune biografie di partigiani e di persone comuni che con i loro sacrifici sono diventati "simbolo" del 25 aprile, e l'esibizione della banda musicale di Pellestrina, che ha suonato l'inno di Mameli durante l'alzabandiera.
 
 
Dopodiché i discorsi ufficiali del presidente della Comunità ebraica di Venezia, Paolo Gnignati, del presidente emerito dell'Anpi, Carlo Smuraglia, e del sindaco Luigi Brugnaro. Sul palco i rappresentanti delle autorità civili e militari cittadine.
 
In sintesi il discorso del sindaco Brugnaro - "Io ho sempre scelto di essere presente alle manifestazioni del 25 Aprile. Sono qui, anche oggi, affinché arrivi a tutti voi il saluto mio personale e di tutta la Città di Venezia. In particolare, permettetemi di dare un sincero benvenuto alla banda di Pellestrina e agli studenti dell'Istituto Superiore Benedetti-Tommaseo di Venezia. La vostra presenza in questo campo è la dimostrazione di come, dopo 74 anni dalla caduta del regime nazifascista, il 25 aprile non sia una ricorrenza da chiudere nei libri di storia, ma debba essere l’occasione per interrogarci sull’importanza che assume, anno dopo anno, generazione dopo generazione, la difesa della libertà e della democrazia".
 
"Quelle stesse barbarie che ogni anno vogliamo ricordare a Venezia in riva Sette Martiri dove la feroce rappresaglia tedesca uccise, in seguito alla morte di una sentinella in servizio sulle navi della Marina germanica, Bruno, Girolamo, Alfredo, Luciano, Gino, Alibrando e Alfredo. Uomini dai 19 ai 46 anni, prigionieri politici, che il 3 agosto 1944 vennero trucidati appena nove mesi prima di vedere il loro sogno di libertà avverarsi".
 
PALAZZO DUCALE
 
Nel pomeriggio a Palazzo Ducale verrà consegnato il Premio San Marco alle Eccellenze veneziane metropolitane
 
 
CENTRO STORICO E ISOLE
 
In centro storico, in campo Bandiera e Moro, si è svolto l'alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini Venezia; in campo santa Margherita alzabandiera e deposizione di corone d’alloro al Monumento ai Caduti a cura dell'associazione Arma Aeronautica e Circolo 1° maggio; in campo san Marcuola, alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini; in campo sant'Alvise alzabandiera a cura di Assoarma e Gruppo alpini; nel pomeriggio, alle 17.30, con partenza in via Garibaldi, previsto il Percorso della Memoria; alle 18.30, in fondamenta san Giacomo alla Giudecca, deposizione di una corona d’alloro alla Lapide in memoria dei caduti per la libertà.
 
Per quanto riguarda le isole: a Sant'Erasmo, messa di commemorazione in onore dei caduti con deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti; al Lido, in via Sandro Gallo, deposizione di una corona d’alloro al cippo commemorativo, e a seguire, al Palazzo Pretorio a Malamocco, l'alzabandiera in collaborazione con l'associazione Il Fante e la celebrazione di una messa nella chiesa di Santa Maria Assunta.
 
RIVA DEGLI SCHIAVONI
 
Oggi dalle 15 alle 19 concerti, interventi e letture organizzate da Iveser e Anpi
 
MESTRE
 

Bella Ciao a Mestre

 
Celebrazione del 25 aprile in Piazza Ferretto molto partecipata applausi al passaggio delle bandiere del lampi e la piazza che canta alla fine Bella ciao intonata prima dalla banda di tessera e poi dal tuo storie storte sul palco del della commemorazione ufficiale molto applaudito il discorso del giovane rappresentante dell'anpi Daniele Rampin 23 anni che ha esortato i giovani a lavorare per una vera Europa di pace di convivenza antifascista e antirazzista. (a cura di Mitia Chiarin)
 
 
Anche in Terraferma è stata ricca di appuntamenti la celebrazione del 74° anniversario della Liberazione, promossa dal Comune di Venezia, in collaborazione con Anpi, l'Anppia, Fiap-G.L., Assoarma, Comunità ebraica di Venezia e Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea.
 
 Come di consueto l'evento più significativo e partecipato si è tenuto nel centro di Mestre, dapprima davanti al Municipio, con l'omaggio e la deposizione di una corona d'alloro alla lapide dei Caduti, e poi in piazza Ferretto, con la solenne cerimonia dell'alzabandiera e la Festa delle Liberazione, a cui ha preso parte, con i rappresentanti delle associazioni d'arma e combattentistiche, in rappresentanza dell'Amministrazione comunale, l'assessore Massimiliano De Martin. Presenti anche vari consiglieri comunali e una delegazione della Municipalità di Mestre Carpenedo, oltre ad altre autorità civili e militari.
 
    “Il 25 aprile – ha sottolineato De Martin nel suo intervento di saluto – è il giorno della Festa della Liberazione e della Resistenza, il giorno per non dimenticare quanto accaduto, che rinnova l'impegno che la storia ci ha scritto: cosa non fare. La tenuta di una comunità non può non passare attraverso il ricordo e la consapevolezza della propria storia, e attraverso la celebrazione di quei gesti che hanno portato alla sua costruzione, per consegnare alle generazioni future una Repubblica fondata su valori di uguaglianza, di solidarietà e di libertà.
 
    Con questo spirito vogliamo fare omaggio a chi si ribellò, donando anche la propria vita, così come, oggi, fanno tanti donne e uomini che vestono la divisa, impegnati quotidianamente per mantenere la pace sociale, e che ringrazio anche a nome di tutta l'Amministrazione comunale, oltre che della città.”
 
    Sempre a Mestre si sono tenute in mattinata altre tre celebrazioni: al bivio via Pepe–via Forte Marghera (presente il consigliere comunale Matteo Senno); sul Terraglio, con il “Percorso Della Memoria”, e in piazza XXVII Ottobre (presente il consigliere comunale Giampaolo Formenti).
 
 
 
QUARTO D'ALTINO e MARCON
 

Bella Ciao a Marcon, sindaco si toglie la fascia

 
Nonostante avesse promesso di andarsene, il sindaco leghista di Marcon, Matteo Romanello, questa mattina é rimasto ad ascoltare Bella ciao, intonata dall'Anpi in piazza IV Novembre. L'unico gesto è stato quello di togliersi la fascia senza quasi che nessuno se ne accorgesse, e ovviamente non muovere le labbra a tempo.
 

Bella Ciao a Quarto d'Altino

 
A Quarto d'Altino, invece, il sindaco Claudio Grosso ha intonato il canto della Resistenza  assieme al gruppo Bella ciao Cittadini non indifferenti, che avevano promesso di cantarla.  L'Anpi di Marcon assieme al gruppo di Quarto, si è poi recata a Meolo, dove avrebbe dovuto tenersi la celebrazione mandamentale rotta da Romanello, per ricostituire la cerimonia e cantare anche qui Bella ciao. (a cura di Marta Artico) 
 
SAN DONA' e JESOLO
 
SAN DONA’. La canzone del 25 aprile, Bella Ciao, divide le platee. A San Donà Fratelli d'Italia abbandona la piazza, mentre a Jesolo la Lega è critica sul fatto che l'Anpi abbia fatto politica su palco. La festa della Liberazione ha però richiama tanto gente nelle piazze del sandonatese, in un trionfo di celebrazioni e feste molto partecipate dai cittadini. (a cura di Giovanni Cagnassi) 
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