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Femminicidio a Castello: anziano uccide la moglie a coltellate e tenta il suicidio

Il delitto in una casa nel pressi dell'Arsenale. La donna si chiamava Licia Zambon, aveva 81 anni. Era malata da tempo. A ucciderla il marito Renato Berta, di 85, che poi ha tentato di morire accanto a lei

Carlo Mion
1 minuto di lettura
VENEZIA. Femminicidio a Castello: un uomo di 85 anni, Renato Berta, ha ucciso la moglie di 81, Licia Zambon. La donna era malata da tempo
Il delitto è avvenuto verso le 11 di questa mattina, venerdì 19, in una casa vicina all'Arsenale a est del centro storico, al civico 400 di Castello, in ramo de le Erbe, lungo fondamenta Riello.
La polizia è intervenuta sul posto con una volante che ha confermato il fatto di sangue. Poi sono giunte anche squadre di investigatori della sezione omicidi della squadra mobile e i colleghi della scientifica.
 
L’uomo ha usato un coltello da cucina per uccidere la moglie malata, mentre lei era a letto. Poi ha assunto degli psicofarmaci per morire accanto a lei.
 
Inutile ogni tentativo di salvarla da parte degli addetti del Suem 118: il medico l’ha dichiarata morta. I colpi inferti dal marito erano tutti diretti al petto. Fatale una coltellata che avrebbe reciso un'arteria alla povera donna.
 
L’uomo è stato portato in ospedale a causa delle sue condizioni dopo il tentativo di suicidio. Viene piantonato dagli agenti che stanno cercando di arrivare alle modalità ma soprattutto alle motivazione del gesto di sangue.
 
Notizia in aggiornamento
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