Leonardo in mostra, la magnifica perfezione "errata" dell'Uomo Vitruviano

Le Gallerie dell'Accademia celebrano i 500 anni dalla morte del genio: dopo cinque anni al buio del caveau, torna così a mostrarsi anche il celebre Uomo Vitruviano, insieme ai 25 disegni della collezione e ad altri prestiti

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I segreti dell'Uomo Vitruviano di Leonardo: un'icona mondiale in mostra a Venezia

VENEZIA. "Sì, in qualche modo possiamo dire che l'Uomo Vitruviano, con le sue magnifiche proporzioni sia nato da un errore. È stato ormai recentemente accertato che Leonardo abbia lavorato su un manoscritto "guasto"  che riportava dati errati: ovvero, che per Vitruvio il piede corrispondesse a un settimo dell'altezza dell'uomo ideale, quando invece era un sesto. Credevamo che Leonardo avesse fatto una correzione volontaria: il piede dell'Uomo di Leonardo - quello sinistro disegnato così ritorto, proprio perché riferimento per tutte le proporzioni - è infatti lungo 26 centimetri e Leonardo lo moltiplica quindi per 7, per raggiungere l'altezza ideale dell'uomo vitruviano,  180 centimetri. Quello dell'Alberti, invece, era giustamente di 30 centimetri, che moltiplicato per sei fa esattamente 180 cm. Ma non si è trattato di una correzione volontaria di Leonardo, ma di una fonte "guasta": sì, si potrebbe dire che tutto è nato da una fake news".

L'Uomo Vitruviano di Leonardo in mostra a Venezia, dopo 5 anni al "buio"

Annalisa Perissa Torrini parla con i giornalisti davanti al disegno più conosciuto al mondo "L'Uomo Vitruviano", patrimonio delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, che per tre mesi rivede la luce - e il pubblico - dopo cinque anni di "terapia del buio" nel caveau del museo, come prevede il rigido protocollo per la conservazione del capolavoro leonardesco.

Perissa Torrini e Valeria Poletto sono, infatti,  le  curatrici della mostra "Leonardo da Vinci. L'uomo modello del mondo", con la quale le Gallerie dell'Accademia celebrano il genio nei 500 della sua morte: fino al 14 luglio, si potrà così ammirare il disegno-icona, affiancato dai 25 fogli autografi di Leonardo nel patrimonio delle Gallerie: "I disegni erano lavori personali di Leonardo, fatti per sé, non per la vendita, per questo ci sono annotazioni, studi che documentano tutto l'arco delle sue attività e curiosità, le ricerche scientifiche - come particolari del midollo osseo - studi d'armi, bozzetti della battaglia di Anghiari, studi di meccaninca, fisica, botanica e naturalmente quelli sulla proporzione del corpo umano".

Accanto ai disegni veneziani, prestiti eccezionali provenienti dalla Royal Collection di Windstor Castle, dalla National Gallery di Washington, dal Fitzwillam Museum di Cambridge.

Perché è così famoso l'Uomo Vitruviano?  "Abbiamo due figure geometriche , un quadrato e un cerchio che al primo sguardo appaiono concentriche. Per Vitruvio, il quadrato rappresenta la terra e il cerchio il cielo. Al centro del cerchio troviamo così l'ombelico, origine spirituale dell'uomo; al centro del quadrato, Leonardo pone i genitali, origine terrena dell'uomo. Quello che rende il tutto in un'immagine perfetta è il rapporto armonico della sezione aurea, che Leonardo fonde in un unicum che rimane insuperato, con   questa centralità dell'uomo sia nel microcosmo, la terra, sia nel macrocosmo, il cielo, la spiritualità. Nella piena lettura dell'Umanesimo: Leonardo è fiorentino e si è  formato nell'orto dei medici di Lorenzo il Magnifico".

Come viene conservato l'Uomo Vitruviano? La teca realizzata appositamente per la mostra riproduce le condizioni della conservazione nel caveau delle Gallerie dell'Accademia. Temperatura costamte, umidità relativa massima di 50-60 gradi,  sempre al buio quando è a riposo, 5 anni, con  cartoncini a ph neutro, in sicurezza, massimo 50 lux in esposizione".

L'Uomo Vitruviano sarà prestato alla Francia?  Il Louvre lo ha richiesto per la mostra su Leonardo, gli specialisti sono divisi, proprio per la delicatezza dell'opera. Il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli, lascia aperta la porta a un possibile scambio temporaneo di opere. «I disegni, gli schizzi e le annotazioni - ha rilevato il ministro Bonisoli, visitando la mostra - rappresentano il lato più intimo e profondo della produzione di Leonardo e consentono di visualizzare le sue idee nell'attimo stesso in cui furono concepite e trasposte su carta. I fogli del museo veneziano raccontano tutta la vita del maestro di Vinci», da Firenze a Milano, oltre a un breve soggiorno in laguna. Riguardo alla possibilità che l'Uomo Vitruviano possa essere prestato alla Francia per le celebrazioni leonardesche, il ministro ha indicato che tutta la questione del reciproco scambio delle opere con il Paese d'Oltralpe, in vista anche delle celebrazioni per Raffaello, è ancora in fase di analisi.