Un veneziano su quattro ha più di 65 anni

Aumenta la popolazione “brizzolata”, è il capoluogo più anziano di tutto il Veneto. «Migliorare le politiche demografiche»

VENEZIA. La popolazione residente nel Comune di Venezia è la più anziana di tutto il Veneto. A Venezia, dunque, non solo i cambiamenti climatici, l’innalzamento dei mari e l’acqua alta minacciano il futuro della città.

Negli ultimi due decenni la popolazione residente diminuisce (dai 270.986 del 2002 ai 261.321 del 2018) e, contemporaneamente, invecchia a ritmo sostenuto, più che in ogni altra città veneta. L’età media, al 2017, era di 47,8 anni, la più alta tra i capoluoghi veneti.


Nel Comune di Venezia gli over 65 sono il 27,7% della popolazione, nel Veneto la media si ferma al 22 per cento. In pratica più di un residente su quattro è anziano.

Nel 2018 il Comune di Venezia ha registrato, ancora una volta, l’indice di invecchiamento più alto di tutto il Veneto: c’erano, infatti, 240 anziani (nel 2017 era 238) oltre i 65 anni di età ogni 100 giovani con meno di 14 anni, peggio che a Belluno e Rovigo dove l’indice di invecchiamento era, rispettivamente, a quota 222 e 228, mentre negli altri capoluoghi veneti è rimasta sotto quota 200, con un indice di 154 a Vicenza, 155 a Verona, 151 a Treviso e 165 a Padova.

A Venezia si aggrava anche il rapporto tra l’andamento demografico e l’economia, nel 2018 infatti è ulteriormente peggiorato l’indice di «dipendenza strutturale» che rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni).

Così a Venezia nel 2018 c’erano 64 individui a carico ogni 100 che lavoravano. Di conseguenza è peggiorato anche «l’indice di ricambio della popolazione attiva», ovvero il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (60-64 anni) e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro (15-19 anni).

La popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l'indicatore è minore di 100. Ad esempio, a Venezia nel 2018 l'indice di ricambio è 150,4 e significa che la popolazione in età lavorativa è molto anziana.

«Da tempo che invitiamo la politica ad analizzare con attenzione l’invecchiamento della popolazione. Venezia e in particolare in capoluogo, hanno bisogno di una particolare attenzione visto che ospitano la percentuale più elevata di anziani rispetto alla popolazione» osserva il segretario dello Spi-Cgil veneziano, Daniele Tronco «il fatto che si allunghi l’età media di vita è senz’altro positivo, ma molto spesso gli anziani sono la stampella delle famiglie, aiutano figli e nipoti. Come Spi, anche a Venezia, abbiamo sempre promosso iniziative che uniscano le due generazioni, iniziative alle quali i giovani partecipano sempre con entusiasmo. Il problema quindi non è lo scontro intergenerazionale ma la mancanza di vere e proprie politiche del welfare, cioè lo stato sociale, a favore delle famiglie».

«Per quanto riguarda il numero crescente di anziani, spesso rimasti soli e del loro bisogno di assistenza» aggiunge Tronco «è necessario rivedere il sistema di assistenza, soprattutto per quanto riguarda la non autosufficienza, ma anche favorire l’invecchiamento attivo. Da parte nostra stiamo vicini ai nostrin pensionati con iniziative di ogni genere e anche educative e informative come gli incontri che organizziamo sulla ludopatia». —




 

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