Padre di quattro figlie muore di tumore

Cordoglio per la scomparsa di Francesco Cagnin, agricoltore e anima del Palio di Moniego e della parrocchia. Martedì l’addio

NOALE. Era una delle anime delle attività parrocchiali di Moniego di Noale e non solo, perché partecipava alla vita di contrada del paese. Pochi mesi fa aveva scoperto un tumore e sabato, Francesco Cagnin, è spirato all’ospedale di Mirano. Aveva 43 anni ed era padre di quattro figlie.

Una famiglia numerosa, dunque, messa in piedi con la moglie Dania Simionato: la coppia è molto conosciuta nel paese, essendo in prima linea in molti progetti. Cagnin faceva l’agricoltore; con il papà Aldo gestiva un’azienda in via Treviso Vecchia, dove pure abitava. I Cagnin sono da tempo nel settore dell’ortofrutta e Francesco aveva deciso di seguire le orme del genitore, occupandosi di tutta l’attività.


Presente nei campi, presente, e molto, nella vita sociale del paese, dov’era molto stimato; l’uomo era un punto di riferimento per il gruppo di genitori dell’asilo, in quello degli attori con le recite e poi nelle manifestazioni che animano Moniego durante l’anno, vedi la Festa di Sant’Urbano di primavera. E proprio della contrada di Sant’Urbano, Cagnin faceva parte. Ne era orgoglioso e sempre disponibile a darsi da fare per animarla, partecipando come figurante, assieme alla moglie, ai vari appuntamenti dell’anno.

Primi tra tutti il Palio, che si corre ogni anno sempre nei primi di giugno. E inoltre c’era l’impegno all’interno del Circolo Noi, di cui la suocera, Nives Potente, ne è la presidente e la coniuge fa parte del direttivo; Cagnin era impegnato molto pure in questo settore, sempre con lo scopo di far qualcosa a servizio degli altri.

Attorno a un anno fa aveva scoperto di essere malato di Tumore; una patologia divenuta con il tempo sempre più aggressiva e, nonostante i tentativi di medici e specialisti di sconfiggerla, Cagnin non ce l’ha fatta. La notizia della tragedia è arrivata anche a Noale in Fiore, dove il gruppo di Moniego ha organizzato il servizio di stand gastronomico all’interno della Rocca.

Ieri ci sarebbe dovuta essere anche la suocera a dare una mano ai volontari ma, visto il lutto ovviamente, ha preferito assentarsi. «Era uno di noi», lo ricordano i suoi compaesani, «ed era un uomo sempre disponibile e affabile, mai visto arrabbiato. Francesco era un padre molto affettuoso con le bambine e aveva un gran cuore». Oltre alla moglie Dania e il papà Aldo, l’agricoltore lascia pure le figlie Angela, Giulia, Maddalena e Benedetta, la mamma Marisa, la sorella e i parenti.

La famiglia Cagnin era stata colpita da un altro lutto molti anni fa, quando morì, ancora adolescente, Chiara, un’altra sorella di Francesco. L’ultimo saluto sarà dato martedì alle 15 nella chiesa di Moniego e dove si prevede una grande affluenza di fedeli. Ogni offerta raccolta sarà devoluta al Circolo Noi. La salma di Cagnin riposerà nel cimitero del paese, mentre oggi alle 20.30, nella stessa chiesa di Moniego, sarà recitato il rosario in memoria del 43enne scomparso. —


 

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