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Un muro lungo il bypass: «Ci sentiamo imprigionati»

Blocchi di cemento per le barriere antirumore, più brutte di quelli delle autostrade. Campalto, la rabbia dei residenti: «Questo intervento distrugge il paesaggio»

CAMPALTO. C’è chi lo chiama muro di Berlino, chi chiama in ballo la Palestina. Enfasi che si spiega con la rabbia per il fatto di sentirsi tagliati fuori. Siamo a Campalto, in via Casilina, che assieme a via Morosina, via Carlo Martello e altre strade che si staccano da via Orlanda e da via Gobbi, è interessata dai lavori del cosiddetto bypass di Campalto, la costosissima opera che dovrebbe sgravare il centro dal traffico di attraversamento e velocizzare la traiettoria verso l’aeroporto, una strada contestata e da molti giudicata non più necessaria perché arrivata con troppi anni di ritardo, specialmente dopo l’apertura del Passante di Mestre.

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