L’estate calda dei nuovi ostelli: 1900 posti letto, ma pochi trasporti

Le prime aperture a giugno, già possibili le prenotazioni. Resta il nodo dei collegamenti con Mestre e piazzale Roma

MESTRE. StayCity con il suo aparthotel annuncia l’apertura dal 16 settembre prossimo. L’ostello Wombat’s prevede entro agosto l’apertura della sua struttura. A luglio tocca all’hotel della cinese Plateno, sezione Europa. Mentre il 15 giugno aprirà il Leonardo Royal Hotel.

Sono queste le ultime informazioni sulle aperture dei quattro nuovi alberghi, per 1. 900 posti letto in più, in via Ca’Marcello. Confermata è la data di inaugurazione del nuovo quartiere turistico di Mestre fissata dalla Mtk di Ivan Holler per l’11 giugno alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro e dei manager dei gruppi alberghieri, tutti stranieri, che stanno lavorando per aprire i loro alberghi a pochi passi dalla stazione ferroviaria.

Per tutti i quattro alberghi, che puntano su clientele differenti, sono già state installate le insegne che li rendono visibili dalla strada. Gli allestimenti procedono con velocità diverse.

Il primo a muoversi è stato il Leonardo Hotel, marchio del gruppo israeliano Fattal che ha già pronto il sito con possibilità di prenotare a partire dal 15 giugno prossimo. Una camera per una notte dal 15 al 16 giugno ha prezzi che vanno dai 120 ai 150 euro a seconda della soluzione di pernottamento (camere standard, suite e superior) e con sconto del 10 per cento per gli iscritti al club Advantage. Nella struttura, che ha nel marchio il disegno dell’uomo vitruviano, si mettono a disposizione dei clienti spazi per i meeting (tre sale per incontri per una capienza fino a 165 persone), una palestra, e il ristorante della catena Vitruv. Il ristorante, l’unico del distretto alberghiero, offre colazione a buffet al prezzo di 12 euro a persona, aperto dal lunedì alla domenica dalle 7 alle 10. 30 mentre il ristorante Vitruv è aperto a tutti dalle 12: 30 – 14: 30, 19: 30 – 22: 30. Si aggiunge alla offerta il Bar Leo, aperto dalle 8 del mattino alla mezzanotte. Sul sito della struttura, diretta dal manager mestrino, Andrea Doria, si spiega ai turisti che dovranno sborsare la tassa di soggiorno per pernottare in terraferma.

“La città di Mestre addebita una tassa di soggiorno di 3.10 € (Gennaio – 2. 20 €) per persona/notte. Questa tassa verrà addebitata presso l’hotel al momento del check-out” è la spiegazione per i clienti.

In città si attende l’apertura per capire la portata dell’investimento straniero da 70 milioni per nuovi alberghi a Mestre, che contano su un percorso diretto, con marciapiede interno, lato binari, per raggiungere la stazione ferroviaria di Mestre.

In commissione Mobilità nei giorni scorsi si è conclusa con un nulla di fatto, denuncia il consigliere comunale Pd, il deputato Nicola Pellicani, la discussione della sua interpellanza che chiedeva di utilizzare parte della tassa di soggiorno in più, derivante dalle nuove aperture, per potenziare i trasporti pubblici tra la zona della stazione e Venezia, che già oggi nelle ore di punta vanno in crisi.

«Non ci sono idee se non quella di potenziare la linea 4 per Venezia. Alla mia richiesta di attivare bus navetta dagli alberghi, mi è stato risposto che non è un problema loro. Silenzio invece sulla necessità di riqualificare assi che dai nuovi hotel portano in centro a Mestre per promuovere adeguatamente le attività culturali di Mestre. Per il nuovo piano della Mobilità infine si dovrà attendere», spiega il consigliere. Museo M9 e tutto il Distrettodella cultura possono entrare in un pacchetto di offerte ai turisti che pernotteranno a Mestre, per rilanciare il centro. Ma serve evidentemente un grande battage presso le agenzie di promozione turistica e i tour operator. —


 

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