Acqua alta eccezionale, onde alte 5 metri. Mai successo dal 1936

In primavera non si toccava quella quota da 83 anni. Marea più alta in città che a Burano, Chioggia e in mare aperto. Il Pd: «Poca comunicazione»

VENEZIA. 134 centimetri. Il secondo valore più alto registrato nel mese di aprile negli ultimi 150 anni, con mezza città allagata per qualche ora. Ma soprattutto un evento “anomalo” oltre che eccezionale. Acqua alta fuori stagione giovedì sera a Venezia.

Per la prima volta la marea ha toccato il suo punto massimo a Punta della Salute, alle 23,40. A Burano, nonostante lo scirocco, si è fermata a “soli” 121 centimetri, a Chioggia a 123. E in laguna l’acqua era più alta che in mare. «Fenomeno strano», ammettono i tecnici del Centro maree, «dovuto alla somma di venti di scirocco e di fattori meteo variabili, che hanno reso difficili anche le previsioni».

Alle 23,15 il vento di scirocco è cessato, girando in vento da ovest. L’acqua sembrava essersi fermata, invece ha ripreso a crescere per un’altra mezz’ora. Una sorta di “onda anomala” che ha spinto in laguna un’ enorme massa d’acqua. Qualche polemica sul livello annunciato dal Centro previsioni maree. Che aveva annunciato fin dal giorno precedente un’acqua alta di 120 centimetri. Alle 20,11 il nuovo annuncio, inviato via sms ai circa 10 mila utenti abbonati. «Per il persistere di venti di scirocco, la marea raggiungerà i 125 centimetri alle 23,30».



Ma in serata le condizioni sono ulteriormente peggiorate. Pioggia forte e dunque un contributo meteorologico consistente sul massimo già elevato della marea astronomica. In mare vento di scirocco, che ha sferzato i litorali e i Murazzi, con onde alte quasi cinque metri.

Condizioni per cui è facile che il livello della marea possa cambiare. «La straordinarietà del fenomeno sommata alla sua velocità», spiega Marco Agostini, comandante della Polizia locale e responsabile del Centro maree, «non ha consentito di far riattivare in tempi utili il sistema di avviso cittadino basato sugli sms, che sarebbero giunti a destinazione ormai a evento concluso». Le sirene hanno comunque fatto la loro parte, avvisando i cittadini di una marea con tre suoni bitonali. Dunque per una quota «compresa fra i 120 e i 130 centimetri sul medio mare».

Le opposizioni protestano. «Non ha funzionato la comunicazione», attacca la consigliera del Pd, Monica Sambo, «non va bene che le uniche informazioni ci arrivano dal profilo Facebook del comandante Agostini. Dalle 20, i cittadini non hanno più avuto informazioni, il sito Internet è rimasto bloccato».

Quanto all’eccezionalità dell’evento, le valutazioni sono concordi. Il peggioramento repentino, anche se annunciato da giorni, del tempo in tutta l’Italia settentrionale ha portato in laguna un’alta marea fuori stagione. Mai negli ultimi 150 anni, raccontano le statistiche, l’acqua aveva superato in primavera i 120 centimetri. L’ultima volta il 16 aprile del 1936.

Danni e disagi molto limitati, vista la tarda ora in cui si è verificato il fenomeno e le poche persone in strada. In Piazza San Marco le passerelle galleggiavano, una volta superato il livello dei 120 centimetri. Molti commercianti sono tornati in negozio verso le 21 per sistemare le paratoie stagne e azionare le pompe idrauliche. Un sistema artigianale di difesa che funziona fino a una certa quota. Per tanti invece, al superamento dei 130 centimetri l’acqua entra comunque.

Allagata ancora una volta anche la Basilica, anche se non ai livelli del 1° novembre scorso.

Adesso la situazione meteo è in miglioramento. Ieri sera verso mezzanotte altra punta di 105 centimetri, stasera sempre a tarda ora l’acqua potrebbe arrivare a 95 centimetri. «La situazione meteo tornerà nelle prossime ore alla normalità», dicono al centro maree, «adesso il fenomeno riguarda soltanto l’onda di sessa, cioè l’oscillazione dell’Adriatico che potrà interessare ancora la laguna ma solo in modo marginale. —

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