Estate Musicale a rischio, la minoranza insorge

PORTOGRUARO. Più ombre che luci sulla prossima edizione dell’Estate Musicale. . La rassegna è a rischio, secondo le minoranze. La programmazione sarebbe infatti in alto mare. Vittoria Pizzolito, esponente del gruppo Centrosinistra più avanti insieme, ha annunciato di aver protocollato ieri mattina una domanda d’attualità per capire se il direttore artistico Paolo Pellarin ha già avuto le conferme della presenza degli artisti per agosto e settembre. L’allarme sulla manifestazione nasce dal fatto che, in modo inusuale, la bozza del programma del prossimo Festival Internazionale di Musica non sia ancora stata incardinata alla Commissione cultura.

Sarà il primo festival senza la direzione del maestro Enrico Bronzi, dimessosi polemicamente sbattendo la porta, in aperto contrasto con la sindaca Maria Teresa Senatore. «Quanto sta accadendo alla Fondazione Santa Cecilia ci preoccupa moltissimo. Non sappiamo se il Festival si svolgerà o meno», ha dichiarato ieri Pizzolitto, «le riduzioni di budget stanno soffocando la Fondazione Santa Cecilia che lo organizza. Chiediamo un intervento dei sue soci, Comune di Portogruaro e Città Metropolitana, a garanzia dello svolgimento della rassegna».


Le voci però si rincorrono e sono davvero negative. Adriano Drigo, consigliere indipendente, ha confidato a Pellarin i suoi dubbi sul ruolo del primo cittadino in questa vicenda. «Ci vuole un assessore che segua da vicino il Festival. Non può mantenere anche la delega alla cultura» ha riferito Drigo. Il riferimento è a Senatore e al fatto che, in base ai contrasti nella Lega, Ketty Fogliani sia stata quasi costretta alle dimissioni dalla giunta in cambio della sua nomina a deputata, lasciando vacanti i referati alla cultura e all’istruzione. Senatore preferì tenerseli per sé anziché assegnarli a un altro leghista.

Si dice di riunioni tese tra la stessa sindaca e Pellarin. «Una parte di responsabilità la attribuiamo anche a Fogliani», conclude Pizzolitto, «Non ha fatto e non fa abbastanza per Santa Cecilia». A Portogruaro non si conoscono ancora le cifre stanziate per il Festival, pur potendo contare su risorse dei privati, come il gruppo Zignago che, investendo parecchio, pretende un Festival all’altezza e ricco di nomi. —

Rosario Padovano

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