L’ultimo viaggio di Francesca, sabato i funerali in Puglia

Il corpo della mamma morta durante il parto del secondogenito è tornato a casa. Il marito Antonio ha chiesto il trasferimento per poter seguire meglio i due figli

ANNONE VENETO. Addio al Veneto per il più tragico dei ritorni a casa, in Puglia. La pubblico ministero di Treviso Roberta Brunetti ieri mattina ha firmato il nulla osta attraverso il quale si è disposto che la salma di Francesca Schirinzi, la mamma di 34 anni di Annone Veneto morta 8 giorni fa dopo il suo secondo parto all’ospedale di Oderzo, venga restituita ai suoi familiari.



Le famiglie Giordano e Schirinzi hanno subito organizzato il suo ultimo viaggio verso il Sud dell’Italia. Francesca ha lasciato per sempre quel Veneto che l’aveva accolta come solo da queste parti si accoglie una giovane mamma che viene da lontano: con grande fiducia.

Il feretro con la salma della 34enne è partito in tarda mattinata da Oderzo ed era atteso in serata ieri a Castrigliano del Capo, in provincia di Lecce, la cittadina d’origine di mamma Francesca. A mettere a punto questo viaggio una ditta di onoranze funebri della Puglia che si è appoggiata alla Buosi di Annone Veneto.

A Castrigliano alle 15 di sabato 23 marzo 2019 si fermerà tutto il paese. A quell’ora e in quel giorno verranno infatti celebrati i funerali della 34enne diplomata estetista.

Una cerimonia che sarà preceduta da veglie di preghiera in almeno tre luoghi cari a Francesca, come la casa dei suoi genitori.

Ad Annone Veneto e Oderzo lo sconcerto resta totale. E anche a Motta di Livenza, dove c’è la sede della Cimic, il gruppo speciale dell’Esercito nel quale è impiegato come soldato il vedovo Antonio Giordano, ci si interroga sul futuro del marito della donna.

È filtrata infatti anche qui la voce secondo cui Antonio potrebbe chiedere il trasferimento in Puglia. Una richiesta che troverebbe la massima comprensione dei suoi superiori.

Già da giorni Antonio segue i due figli. L’ultimo dei quali come secondo nome verrà battezzato come Francesco, il nome della mamma. «È comprensibile», spiega una conoscente, «che lui non torni più da queste parti: deve seguire due figli da solo, senza più la presenza della moglie. Verrà certamente aiutato dai suoi familiari. Chiunque al suo posto potrebbe fare altrettanto. La morte di Francesca ha sconvolto la vita sua e delle famiglie».

Ci si interroga però anche sull’esito dell’autopsia eseguita martedì dal medico legale Antonello Cirnelli a Oderzo. Quali sono le responsabilità dei coinvolti? Il professionista ha stabilito che, di sicuro, Francesca Shirinzi ha subito un’emorragia massiva dal canale vaginale.

Tra le ipotesi potrebbe essere stata provocata da un’embolia.Cirnelli ha prelevato dei tessuti da analizzare scrupolosamente al microscopio per stabilire il motivo per cui la 34enne ha subito ben tre arresti cardiaci.

I 5 professionisti del Punto nascita di Oderzo resteranno indagati, almeno finché l’esito dei campionamenti non sarà reso noto alla Pm Roberta Brunetti, e cioè entro la prima decade di maggio. —


 

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