Fermato in auto con tre bombe, Lodato patteggia tre anni

Trasportò il pacco in cambio di 500 euro, ma non sapeva cosa c’era dentro. Resta il mistero sui destinatari e sull’uso che ne doveva essere fatto

STRA. Ha trasportato le bombe, ma è stato un corriere inconsapevole, che aveva bisogno di soldi e che quindi si è prestato a trasportare quel pacco di cui - pur sospettando che contenesse qualcosa di illecito - ignorava il reale contenuto.

Salvatore Lodato, 54 anni, magazziniere di San Pietro di Stra, ha patteggiato una pena a 3 anni, ottenendo la sostituzione della misura degli arresti domiciliari con l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria. L’intesa tra la procura e la difesa, rappresentata dagli avvocati Stefano Tigani e Paola Orlando, è stata sancita ieri dal gip del tribunale di Verona.

Nella sostanza, pur essendo stata riconosciuta la responsabilità di Lodato nel trasporto nelle bombe, l’uomo è stato creduto in merito al fatto di non sapere che cosa stava trasportando, e di non sapere chi fossero le persone alle quale doveva consegnare il pacco.

L’uomo era stato arrestato lo scorso dicembre lungo l’A4, nel territorio comunale di Peschiera del Garda (Verona), mentre trasportava in auto tre bombe, fabbricate complessivamente con tre chili di polvere pirica. Originario di Mazara del Vallo (Trapani) ma da anni residente a San Pietro di Stra, Lodato subito dopo l’arresto aveva spiegato di essere stato avvicinato da un frequentatore di una sala scommesse che gli aveva chiesto di accompagnarlo nel Bresciano per ritirare un pacco.

Per il disturbo avrebbe ricevuto 500 euro e, pur sospettando che si trattasse di qualcosa di illecito, aveva accettato, scoprendo poi che avrebbe però dovuto fare il viaggio da solo dovendo consegnare quel pacco a Verona o, nel caso in cui non avesse trovato nessuno al luogo dell’appuntamento, a Padova.

L’uomo aveva accettato perché aveva il vizio delle slot, e quei cinquecento euro gli facevano comodo. Un trasporto con il quale - come avevano verificato gli artificieri - Lodato aveva messo a rischio la sua stessa vita. Nella Dacia station wagon di Lodato la Polizia stradale aveva ritrovato un foglietto con le indicazioni stradali per andare a ritirare i pacchi.

Dopo aver sistemato gli involucri, uno dietro al sedile del passeggero e uno davanti, aveva imboccato la Serenissima. Lodato era poi incappato in un controllo della Polstrada: la verifica sulla targa del veicolo aveva fatto emergere che era sottoposto a fermo per il mancato pagamento di alcune sanzioni amministrative.

E’ stato fermato e sono iniziati i controlli. Tra l’altro, alla paletta della polizia, Lodato aveva preso il sacchetto che gli era stato consegnato a Rovato, nel Bresciano, e lo aveva scagliato sul sedile posteriore della sua Dacia, con il rischio di saltare in aria. Resta il mistero su chi fossero i destinatari di quel pacchetto, e soprattutto sull’uso che di quelle bombe doveva essere fatto. —


 

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