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La Croce Rossa chiude la sede, via i migranti entro fine anno

Cordata di imprenditori pronta a rilevare il complesso e trasformarlo hotel. Anche la Regione è interessata all’acquisto per creare un centro di formazione 

JESOLO. Migranti via dalla Croce Rossa entro la fine dell’anno. Il piano di dismissione della Croce Rossa Italiana prevede ormai di smantellare il centro di Jesolo in via Levantina, finito già all’asta più volte senza alcun esito. Dai circa 70 milioni iniziali il valore è sceso, con almeno tre aste andate deserte, a circa 22 milioni. Ecco perché si sta facendo avanti una cordata di imprenditori del Nordest che vorrebbe fare una proposta per acquistare tutto e realizzare un residence turistico con annesso hotel.

Una voce insistente che circola da mesi, ma che non si è mai concretizzata con nomi, cognomi, ragioni sociali. Eppure un’area così vasta fronte mare avrebbe già dovuto vedere queste cordate palesarsi agli occhi di tutti con proposte concrete. È anche emerso nelle settimane scorse che la Regione sarebbe interessata ad acquistare l’area per realizzare un centro di formazione per la sanità veneta, che potrebbe dunque integrarsi con la Croce Rossa in una nuova organizzazione complessiva che sia di riferimento per la formazione a più livelli.


Il referente per il centro di Jesolo, Francesco Bosa, è perplesso davanti alle tante ipotesi: «Se la Regione è interessata dovrebbe fare presto anche perché è sempre più insistente la voce di questa cordata pronta a investire e acquistare l’area. Quello che è certo» dice Bosa, «è che non parteciperemo ad altri bandi della Prefettura per accogliere nuovi richiedenti asilo e quindi per la fine dell’anno i circa 120 ospiti andranno via definitivamente e non ne saranno accolti altri». Salvatore Esposito di Sinistra Italiana ha invocato massima trasparenza sul destino della Croce Rossa di Jesolo e ha chiesto alla Regione di giocare a carte scoperte per fare sapere a tutta la comunità quale sia il reale interesse dell’ente.

Intanto, la notizia che i migranti andranno via da Jesolo comunque per la fine dell’anno, e questa sarà con tutta probabilità la loro ultima estate a Jesolo, è giunta alle orecchie delle forze politiche e civiche che più si sono battute per riordinare le cose in via Levantina.

«Finalmente si è preso atto che queste persone non devono stare qui», dice Daniele Bison della Civica Jesolo, «ci sono state denunce e problemi penali che hanno riguardato queste persone accolte in via Levantina. Meglio tardi che mai, in ogni caso, anche se è troppo tardi. Per quest’estate, visto che dovranno restare ancora, illuminiamo di più questa zona e aumentiamo i controlli. Speriamo, dopo tante promesse, che questa sia la data definitiva e i richiedenti concludano asilo il loro iter per verificare se hanno titolo per restare in Italia».

Molti dei richiedenti asilo hanno trovato lavoro nelle imprese turistiche di Jesolo, altri si sono seduti addirittura davanti ai banchi di scuola per studiare e crearsi un futuro in Italia. —


 

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