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Parla Jessica: «Sissy sembrava triste»

La trasmissione Le Iene intervista l’ultima persona che ha parlato con l’agente di polizia penitenziaria

VENEZIA. È l'ultima persona che ha visto Sissy Trovato Mazza viva, quella mattina del 1 novembre 2016, prima che uno sparo partito dalla Beretta di ordinanza colpisse l'agente di polizia penitenziaria alla testa. Sissy era finita in coma irreversibile, morendo il 12 gennaio scorso, dopo 26 mesi.

Un caso che è ancora un giallo. Per la prima volta, martedì sera alle Iene, ha parlato Jessica Sebastiani, allora detenuta nel carcere femminile della Giudecca. La giovane donna aveva appena partorito e l'agente Sissy, quel giorno, era stata inviata a controllare la detenuta diventata mamma ricoverata all'ospedale Civile.

«Poteva sembrare che avesse un appuntamento» ha rivelato la ragazza che è stata intervistata nella sua casa dalla giornalista Nina Palmieri. Jessica ha riavvolto il nastro dei ricordi fino alle 11.10 di quel giorno di novembre.

«Sissy è entrata un attimo. Poi è tornata indietro». E infatti le telecamere del nosocomio avevano ripreso l'agente che vagava nel pianerottolo, poi era tornata dalla detenuta. «Le ho chiesto se voleva vedere la bambina. E lei si era fatta dare tutto il necessario per entrare al nido: il camice, i copriscarpe. Dopodiché si è fermata sulla porta ed è stata lì ferma ad osservarci».

Sissy – che Jessica non aveva mai visto prima di quel momento - non si sarebbe avvicinata alla culla della piccola. «Io volevo attaccare bottone per fare due chiacchiere, ma lei mi rispondeva poco e niente. Quando è andata via, lo ha fatto di botto, all'improvviso. Poteva sembrare che avesse avuto un appuntamento o che comunque dovesse fare qualcosa, che avesse dei pensieri. Aveva lo sguardo assente, era molto pensierosa e triste».

Che qualcosa tormentasse Sissy lo ha confermato una ex collega che ha parlato in tivù a volto coperto, ricordando che la Trovato Mazza, nel corso dell'estate, aveva trovato durante una perquisizione un involucro con la cocaina. Versione, questa, smentita dalla direttrice del carcere della Giudecca di allora, Gabriella Straffi, che sulla perquisizione riferì che avesse avuto esito negativo.

Sissy nelle sue lettere aveva scritto anche di atteggiamenti promiscui tra detenute e agenti. «Ho visto X e Y che si baciavano», evidenziando anche gli «atteggiamenti da coppietta» tenuti dalle due. Comportamenti dubbi su cui è tornata anche l'ex detenuta Jessica Sebastiani.

«C'era una ragazza con il suo bambino che giocava» ha raccontato, riferendosi ad un episodio successo quando si trovava nella sezione della Giudecca destinata alla mamme con i figli, «Un'altra bambina si era messa in posizione a quattro zampe. Il bambino da dietro le aveva dato una botta sul sedere. Noi ci siamo messe a ridere e gli abbiamo chiesto chi avesse visto fare così. E il piccolo aveva risposto: “Mamma e tata X”, dicendo il nome di una agente».

Le indagini sullo sparo che ha raggiunto Sissy sono state riaperte nei mesi scorsi dal giudice su richiesta della famiglia. A breve dovrebbero arrivare i primi riscontri sulle indagini supplettive richieste dallo stesso giudice. —


 

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