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Partiti e civiche alla conquista di 15 comuni centrodestra compatto, indecisi i grillini

Lega, Fratelli d’Italia, Fucsia di Brugnaro e Forza Italia in controtendenza rispetto alle alleanze di governo. Il centrosinistra ci prova La situazione: a Spinea Checchin lancia Ditadi, a Scorzè ci prova la vice Nais Marcon e Noale sfida “rosa” tra Andreotti e Barin

Massimo Scattolin
3 minuti di lettura

MESTRE. Quindici comuni al voto (sopra la mappa completa) il prossimo 26 maggio in provincia (oltre a Mogliano) per eleggere il sindaco e rinnovare i consigli comunali. Nei tre Comuni sopra i 15 mila abitanti (Spinea, Scorzè e Noale) e a Mogliano, la campagna elettorale è già entrata nel vivo.

Inaugurazione di sedi, presentazione dei candidati, incontri con le categorie. Partiti che commissionano sondaggi telefonici e addetti stampa che aggiornano costantemente le pagine Facebook dei candidati promuovendo, replicando, rispondendo, contestando. La maggior parte dei candidati è già uscita allo scoperto. Il centrodestra si presenta per lo più compatto, anche là dove non lo era cinque anni fa. La Lega, che stando ai sondaggi viaggia con il vento in poppa, sembra preferire la via dell’accordo e della coalizione ampia e (almeno nelle aspettative) garantita alla tentazione della corsa solitaria. Il Partito democratico è chiamato a una sfida piuttosto impegnativa: confermarsi alla guida dell’Amministrazione in due Comuni su tre (Spinea e Scorzè) nel Veneziano, e a difendere il municipio di Mogliano. Meno esposto il Movimento Cinque Stelle che per il momento preferisce tenere “coperti” i propri candidati.

A Spinea (26.825 residenti sulla base del censimento del 2011 cui fa riferimento l’Osservatorio elettorale del Veneto) il sindaco uscente Silvano Checchin (non più ricandidabile) lancia il suo delfino Emanuele Ditadi, poco più che quarantenne, già presidente del consiglio comunale e oggi vicesindaco. La sfidante sarà Martina Vesnaver: sull’architetto di 47 anni puntano Lega, Progetto civico di Paolino d’Anna (vicino al sindaco Brugnaro) e una civica che porterà il nome del sindaco: sarà appoggiata anche da Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il Movimento 5 Stelle, pur non avendo ancora ufficializzato nessun nome, sembra puntare sull’esperienza già maturata in consiglio da Stefania Mazzotta.

A Scorzè (18.904 abitanti) si chiuderà il decennio di Giovanni Battista Mestriner, avvocato. La maggioranza potrebbe puntare sulla sua vice, Nais Marcon. Sull’altro fronte il candidato più probabile del Pd è il segretario del circolo locale, Dario Zugno. Attenzione però alla nascita di nuove civiche, protagoniste nelle ultime tornate elettorali. Mistero assoluto sulle intenzioni del M5S.

A Noale (15.708 abitanti) ci sono già due candidate sindaco: il primo cittadino uscente Patrizia Andreotti e la prima sfidante Michela Barin. Il centrodestra si è compattato su Michela Barin, mentre la maggioranza uscente, formata da Impegno Comune e Pd, si dividerà. Un ribaltamento di situazione rispetto a cinque anni fa quando il centrodestra si era spezzato, con una civica (La Forza dei Noalesi) che aveva appoggiato Andreotti. Questa volta gran parte di quel gruppo ha già dato il sostegno a Barin: mercoledì prossimo è in programma l’incontro pubblico della lista per decidere quale posizione assumere. Sembra dunque svantaggiata la sindaca uscente Patrizia Andreotti: non avrà il sostegno del Pd, che ha scelto di staccarsi dopo le incomprensioni delle ultime settimane. Non si segnalano, al momento, candidati di peso per il M5S, ma non sono escluse sorprese dell’ultimo momento.

In Riviera del Brenta si vota a Camponogara, con il sindaco Gianpietro Menin a conclusione del suo secondo mandato e a Stra, dove si ricandida Caterina Cacciavillani.

A Cona il sindaco uscente Alberto Panfilio ha ribadito la posizione espressa un mese fa. Non pensa di ricandidarsi, ma chissà. Quel che è certo è che nel paesino salito alla ribalta nazionale per la questione migranti, sul piano politico non si registra nessun movimento particolare, né a destra né a sinistra. A Meolo il centrodestra giovedì sera ha ufficializzato l’accordo per cercare di riconquistare il Comune nel corso di una cena elettorale a cui erano presenti i segretari provinciali Luca Tollon (Lega), Michele Celeghin (Forza Italia) e Lucas Pavanetto (Fdi). Ora si punta a individuare un candidato che possa contrastare la sindaca uscente Loretta Aliprandi. Correrà per un secondo mandato anche il sindaco di Ceggia, Mirko Marin, sostenuto dalla civica “Impegno e Partecipazione”. Per il momento, però, non ci sono ancora sfidanti ufficiali. Cambierà di sicuro sindaco Fossalta di Piave, dove Massimo Sensini ha raggiunto il limite dei mandati.

Nel Portogruarese, al momento, l’unica candidatura ufficiale è quella del sindaco di Concordia Sagittaria, Claudio Odorico. Proverà a ottenere un secondo mandato presentandosi con una lista civica con candidati vicini ai partiti di centrodestra. Il M5S ha smentito un’alleanza con Leu. Ancora non si muove nulla nel Pd. A Fossalta di Portogruaro manca l’ufficialità sulla ricandidatura del sindaco uscente Natale Sidran, che sarà sostenuto da una lista civica trasversale, sulla scorta della sua esperienza amministrativa. Eletto con il centrosinistra nel 2015, dopo un anno venne appoggiato dal centrodestra (all’epoca all’opposizione) dopo una frattura nel Pd locale. A Cinto Caomaggiore si profila il rischio si presenti una lista sola, quella dell’attuale sindaco Gianluca Falcomer. Il primo cittadino deve solo sciogliere la riserva e avrebbe incassato la “simpatia” dell’ex sindaco Luigi Bagnariol. A Gruaro il sindaco attuale Giacomo Gasparotto potrebbe tentare un quarto mandato (non consecutivo). Qui la Lega è divisa, incerta la posizione del centrosinistra. Ad Annone Veneto Ada Toffolon, sindaca espressione di centrosinistra, dovrebbe ricandidarsi. Il centrodestra deve dare l’ufficialità. Tuttavia sembra fatta per il bancario Victor Luvison. A Teglio Veneto Andrea Tamai non si ricandiderà per tentare il terzo mandato, pur potendolo fare. Il centrodestra deve scegliere tra Oscar Cicuto e Alessandro Zanon. Il centrosinistra, infine, avrebbe scelto Mario Geremia, dipendente comunale nel vicino Friuli.

(hanno collaborato

Giovanni Monforte

Alessandro Ragazzo

Rosario Padovano)

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