Animalisti contro Mestriner «Giù le mani dalle nutrie»

Nella notte tra giovedì e venerdì tappezzato il municipio con manifesti di protesta Nel mirino la cena a base di roditori pubblicizzata dal sindaco su Facebook

SCORZE'. La cena a base di nutria del sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner non ha attirato solo le attenzioni di Giuseppe Cruciani de La Zanzara di Radio 24, ma pure di Cento per cento animalisti.

Il gruppo, nella notte tra giovedì e ieri, hanno affisso dei manifesti di protesta un po’ in tutto il territorio, dall’ingresso secondario al municipio, sotto i cartelli stradali e in quelli pubblicitari.

“Né uccise, né cotte, giù le mani dalle nutrie” con la foto di due animaletti è lo slogan lanciato dagli animalisti. La prima ad accorgersi è stata la vice sindaca di Scorzè, Nais Marcon, che ha trovato la scritta di buon mattino e l’ha consegnata alla segreteria di Mestriner. Il sindaco, comunque, non ha intenzione denunciare l’accaduto ai carabinieri e tira diritto.

«Sono quattro sfaccendati e perditempo» commenta «e, come pena, dovrebbero essere condannati a ripristinare, con il vanghetto, gli argini dei fossi e dei canali danneggiati dalle nutrie. In questi giorni non ho ricevuto particolari telefonate sulla questione».

Cento per cento animalisti, infatti, imputa a Mestriner l’episodio di due settimane fa, quando sui social mise le foto della cena a base del mammifero roditore.

Nei giorni seguenti, lo stesso sindaco raccontò i particolari di quel pasto, preparato arrosto da una famiglia scorzetana, accompagnato da polenta e radicchio rosso e altre verdure.

«Ha un aspetto simile al coniglio, in bocca è più dolce della lepre» disse e da Cruciani aggiunse che «la carne è buona e mobida». Ma l’altra notte è arrivato il blitz di Cento per cento animalisti che ha interessato pure il Comune.

«A Mestriner» si legge in una nota «piacciono molto le nutrie. Non come animali dolci, belli, innocui anzi utili quali sono, ma dal punto di vista gastronomico. Su Facebook racconta come si sia deliziato mangiando una nutria, ospite di una famiglia di bifolchi locali che l’avevano ammazzata. Con buona pace di chi si scandalizza perché i cinesi mangiano cani e gatti».

Per gli animalisti non si dovrebbe toccare alcuna specie. «Tutti gli animali sono uguali» continua la nota «in quanto esseri viventi e senzienti, e nessuno dovrebbe venir ucciso e mangiato. Non c’è differenza tra mangiare un pollo, un maiale o un manzo, o mangiare un panda o un cane: è sempre sbagliato. Ma troviamo che non sia il caso di aggiungere nuove specie alle già troppe che vengono ogni giorno squartate e messe in vendita. Pensiamo che l’approccio di una persona civile verso un Animale dovrebbe essere diverso dal pensare a mangiarlo. Questo vale per le nutrie come per qualsiasi altro animale. Le nutrie sono già perseguitate con una campagna di odio basata su falsità e disinformazione, dietro cui ci sono sempre i cacciatori, bramosi di uccidere, non importa chi». —


 

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