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Da oggi scattano divieti a San Donà e Chioggia

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Da oggi anche a San Donà scatta il blocco dei diesel Euro 4 previsto dal livello 1 (arancio), unico comune del Veneto Orientale a prendere provvedimenti, a differenza di Portogruaro che, malgrado l’allarmante livello delle polveri ultrasottili, non ha per ora preso alcun provvedimento. Da oggi, fino a nuova comunicazione dell’Arpav, le restrizioni previste dal livello 1 dell’accordo del Bacino Padano, in provincia di Venezia valgono solo a Chioggia (dove sono scattate già da martedì scorso) e a San Donà di Piave nell’area area compresa all’interno del perimetro delimitato dalle vie Lungopiave Inferiore, via Mario del Monaco, via Martiri delle Foibe, via Cirgogno, via Unità d’Italia e via Lungopiave Superiore, e si sovrappongono a quelle già esistenti anche con allerta 0 (livello verde). Nemmeno i comuni della provincia di Venezia che sono stati catalogati come «agglomerato urbano» dall’Accordo del Bacino Padano, hanno annunciato alcun provvedimento di limitazione del traffico stradale e dell’uso degli impianti di riscaldamento. Si tratta dei comuni della cintura urbana di Venezia, vale a dire Marcon, Martellago, Mira, Quarto d'Altino, Scorzè, Spinea.

A questi si aggiungono i comuni, oltre a quello di Venezia, che superano i 30 mila abitanti, cioè Chioggia e San Donà di Piave che hanno, invece, deciso di adottare i diversi livelli delle misure di emergenza anti-smog. —



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