In carcere per omicidio e accusato anche di tre rapine

Ciro Esposito è già in carcere dopo aver sparato al complice Ivano Gritti. La risoluzione del caso grazie alla rapina

VENEZIA. Già in carcere per omicidio, e ritenuto responsabile di tre rapine avvenute nel centro storico di Venezia. Ieri, in carcere a Padova, i militari del Nucleo investigativo di Venezia hanno eseguito il provvedimento di custodia cautelare in carcere emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Venezia, Andrea Battistuzzi, nei confronti di Ciro Esposito, 50enne di origini napoletane, poiché ritenuto responsabile, in concorso con altre due persone, di tre rapine a mano armata commesse ai danni di supermercati del centro storico veneziano. Il 9 gennaio del 2018 in Calle delle Chiovere di San Polo, Esposito era già stato arrestato dai carabinieri, con la pistola ancora in pugno, dopo aver sparato un colpo alla testa dell’amico Ivano Gritti, pregiudicato veneziano 48enne.

E’ proprio dopo l’omicidio che i militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Venezia sono riusciti a far luce su tre rapine a mano armata commesse da individui travisati in supermercati, utilizzando in tutti gli episodi una pistola con caratteristiche corrispondenti a quella utilizzata per l’omicidio di Gritti. Le tre rapine sono quelle del 18 dicembre 2017 al supermercato “Crai” di Campo San Tomà 2868, con un bottino di 2.100 euro. In quell’occasione la cassiera veniva costretta a stendersi sul bancone mentre il rapinatore le premeva sulla nuca la pistola con colpo in canna; la seconda rapina è del 27 dicembre alla Coop di Santa Croce 1941/1, con un bottino di 3.700 euro; la terza, infine, risale al 7 gennaio 2018 alla Coop di San Polo 1338.

Le indagini, coordinate dal pm Patrizia Ciccarese, hanno consentito di identificare tutti i responsabili, nonostante i travisamenti utilizzati: oltre a Ciro Esposito i partecipanti alle rapine furono Ivano Gritti (poi ucciso dallo stesso Esposito) e Cristopher Rath, che la notte dell’omicidio era in compagnia della vittima e testimone oculare della morte dell’amico e che il successivo 6 dicembre 2018 è deceduto al Lido di Venezia per un overdose da eroina.

 

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